THE COLLECTION

Tutte le opere della collezione sono di proprietà di Debora Salardi e Roberto Ronca e concesse in comodato di uso gratuito alle sedi aderenti alla rete internazionale
“HUMAN RIGHTS? FACTORY”

_MAR.CORE aka MARCO ROCCA – Italy

ENTANGLEMENT – connessione

Videoperformance 4’14”

award for the best editing at NYCIFF

New York City International Film Festival

entanglement – connessione – ogni stato quantico di un insieme di sistemi fisici dipende dallo stato di ciascun sistema, anche se essi sono spazialmente separati

Marina Ambrosetti – Italy

“Dialogo Souls and light”

Mista e Olio su tela – 120×100

Cos’è l’anima, cosa significa nutrire l’anima? Cos’è la speranza? , quanti interrogativi dobbiamo porci per liberare la parte più pura di noi? , il dialogo profondo con noi stessi prima di ogni azione, porsi verso l’incontaminazione, abbandonarsi alla luce, è vero è difficile la pace, è difficile entrare in noi stessi ed ammettere la nostra superficialità, il nostro vuoto da colmare. Alle giovani generazioni questa società ha sottratto tutto. Sta a loro, adesso, trovare una nuova chiave per creare una società diversa che sappia cambiare rotta e costruire un futuro realmente basato sulla pace vera, che non sia solo una parola astratta. Io credo in loro!

Bayu Angora – Indonesia

“In the name of human rights”

Acrilico su PVC – 100 x 75

In nome dei Diritti Umani

Marco Anzani – Italy

“art. 26-27”

Installazione

La mia opera è un invito alla libera istruzione, alla possibilità di apprendere senza restrizioni dalle arti, dalla scienza, dalla storia e farne esperienza propria da assimilare e mettere in pratica secondo le proprie volontà e desideri. Ho scelto la semplicità come soggetto.
La classica barchetta di carta evoca in me l’esplorazione, l’avventura, il desiderio di staccarsi da ciò che è consueto e familiare per approdare a qualcosa di nuovo, magari l’America di Colombo, armati principalmente della propria conoscenza.

Arash Alipur – Iran

“Divorce”

Tecnica mista e foglia oro su cartone – 90 x 120

Io non sono un profugo, ma la mia famiglia vive in America. Le mie mani mi parlano di notti d’argento e mi parlano di qualcosa di perduto per sempre.
L’orologio gira inesorabilmente mentre io bevo tè sotto la debole luce, piangendo. Cerco la chiave della mia esistenza. Sono solo nel mio paese. Le mie opere
vengono da questi pensieri di migliaia di mani che dipingono velocemente

Domenico Asmone – Italy

“Cromatioco Rosso”

Olio su tela – 100 x 100

L’opera “Cromatico rosso” fa parte del ciclo di “Cromatici”, che si incentra sulla ricerca
del rapporto tra colore e forma, quest’ultima predeterminata in blocchi opportunamente giustapposti.
Questa opera in particolare è un monocromatico rosso per evocare in astratto il dramma, la violenza,
la sopraffazione, che in molti paesi ancora oggi sono il prodotto della costante violazione dei diritti umani.

Domenico Asmone – Italy

“Cromatioco – Acqua”

Olio su tela – 70 x 100

Estate. L’acqua del mare è specchio
dell’anima

Attinia – Italy

“Spirito di conservazione”

Installazione – Assemblaggio materiali vari

Il mio lavoro vuole rimandare alla multietnicità come concetto di risorsa; abbiamo Stati ben confezionati ma vuoti e fragili, dove sotto l’egida di una bandiera si spacciano precarie ideologie democratiche mai completate, né consolidate, dove ognuno di noi è solo e perso nella lotta in una quotidianità che rende sempre più difficile l’autodeterminazione e la libertà personale.

Alfredo Avagliano – Italy

“Body violated”

Collage, decollage di carte antiche, oli e acrilici su tavola – 70 x 50

L’infibulazione, pratica tuttora imperante in alcune parti del mondo, è un sistema barbaro ed atroce che viene perpretato ai danni delle donne, affinchè esse non provino più normale godimento sessuale. Il termine proviene dal latino “fibula”, cioè spilla. Ed infatti, nel realizzare la mia opera, ho usato, tra l’altro, spille di cucitrice per accrescere, visivamente, l’atrocità, la crudeltà di tale comportamento. Non solo violazione morale e psicologica, ma, anche e soprattutto violazione fisica

Alfredo Avagliano – Italy

“Gold New Eve”

Tecnica mista su tavola intelaiata – 80 x 60

Nuova Vigilia dell’oro.Quello che può e deve diventare lo scopo di tutti, nel mondo intero. I vari popoli, insieme ai governi ed alle diverse istituzioni, devono lavorare al nuovo oro: cioè lavorare per nuove società, uguali, inclusive, eque e garanti di pace duratura

Alfredo Avagliano – Italy

“I segni di Pace (The signs of Peace)”

Gessi acrilici, stucchi, olii, smalti acrilici, graffiti su tela – 80 x 50

I segni di pace sono frammenti comuni.
Sono musica e colori, ma non quelli di una bandiera, quelli di felicità

Alfredo Avagliano – Italy

“Il costo della pace”

Oli, acrilici e smalti su tela doppia – 50 x 70

Alla fine di ogni guerra, arriva la pace. Ma la pace ha un costo. Costano le vite umane, i sacrifici dei popoli, dei soldati. E le bandiere di tutti gli stati in guerra, siano essi vinti o vincitori, continueranno a sanguinare ancora, a continua testimonianza

Alfredo Avagliano  – Italy

Anneke Naterop – Netherland

“Unitas”

Acrilico su tela – 80 x 60

Questo progetto ci ha dato l’opportunità di esaminare la nostra diversità artistica, unendo astrazione e realismo in una singola opera d’arte. Abbiamo scoperto che, lavorando insieme, abbiamo creato un terreno comune che ci ha portati all’unità

Alfredo Avagliano  – Italy

“Codice Pin”

Dittico – Collage di iuta e carta, smalti, oli ed acrilici su tela- 50 x 80

Nell’era tecnologica e della compressione di certe caratteristiche, codificare l’umanità consente ai governanti il controllo generalizzato, facilmente riscontrabile, delle persone. Se usi la carta di credito, automaticamente lasci tracce, e tale codificazione si estende a quasi tutti i campi di vita: codice sanitario, fiscale, telefonico, ecc., arrivando persino alla scheda per aprire il cancello di casa. Ormai il codice PIN, inteso dai più come conquista tecnologica, rappresenta una non trascurabile forma di controllo, continua, incrociata e, sicuramente, lesiva della libertà personale dal punto di vista pratico e concettuale

Alfredo Avagliano  – Italy

“Itinerari improbabili”

Tecnica mista su tela – 60 x 30

I viaggi della speranza, per tanti emigranti, sono spesso mortali, avventurosi e degradanti per la dignità delle persone. Con la migrazione forzata, tanta gente è violata nei propri diritti: essi sono in fuga dalla propria terra che non li accetta e vanno in una terra nuova che non li accetterà mai

Alfredo Avagliano  – Italy

“Lavagna negata”

Collage, decollage, acrilici e idrosmalti su tela – 46 x 36

Lavagna: antico simbolo di educazione, primo approccio tra educatore e discente. Spesso negata! Guerre, attacchi terroristici a scuole e centri di cultura, sfruttamento
infantile, sono la negazione delle lavagne culturali e la costruzione dei più giovani

Alfredo Avagliano  – Italy

“Io non scappo”

Tecnica mista su tela – 70 x 50

Io non scappo. Non posso, non devo, non voglio.
Rispetta me e rispetta mio figlio. Con lui aiuterò il mondo ad essere migliore.
Ho il cuore ferito, il corpo ferito, ma sorrido piangendo tristi lacrime.
Io salverò mio figlio, io salverò me stessa, io salverò il mondo

Alfredo Avagliano  – Italy

“Il sole non riscalda tutti”

Tecnica mista su tavola – 45 x 45

Il sole non riscalda tutti, le differenze umane riescono ad oscurare il suo potere. Tanti ne godono i benefici, tanti sopravvivono, nonostante la sua presenza. Il mondo, così come il sole, accoglie alcuni, respinge molti

Alfredo Avagliano  – Italy

“Piazza vuota – Anime in pena”

Tecnica mista su tavola – 57 x 38

La piazza è vuota, i negozi sono chiusi, gli artigiani sono fermi, le attività ridotte. E il lavoro diminuisce ogni giorno di più. Le anime sono in pena!

Alfredo Avagliano  – Italy

“Save me”

Tecnica mista su tela – 60 x 40

Salvami, sono devastato, vivo in solitudine , nel buio del nulla. Lotto per non perdere definitivamente la mia dignità. Salvami. Togli il buio dalla mia vita. Aiutami a lottare, prendimi per mano e fammi uscire dal tetro baratro. Da solo non ho più speranza

Alfredo Avagliano  – Italy

“Fino a scomparire”

Tecnica mista su tela – 60 x 40

Fino a scomparire. Ovvero la violenza continua, anche non fisica che rovina una vita. E vale per tutti. Senza distinzione di sesso, età, condizione sociale ed economica. Solo continua sottomissione, umiliazione, fino ad annullare personalità e carattere

Chiara Avanzo  – Italy

“Happiness is a warm gun”

Tecnica mista su tela – 50 x 70

Nel mondo moderno non c’è spazio per la coesistenza pacifica. Happines is a warm gun è un agghiacciante messaggio di competizione fra esseri umani: se vuoi la felicità, spara per primo. Uccidi il tuo avversario, calpestalo, in pieno stile capitalista che da un secolo rovina il nostro pianeta

Chiara Avanzo  – Italy

“Potereilpotere”

Grafite su carta – 30 x 40

“potere” è un verbo.
“potere” chiama all’azione.
“potere” è avere facoltà di cambiare le cose.
“Il potere” è un sostantivo.
“il potere” è una prevaricazione.
“il potere” è sostanzialmente, merda.
Quei tre signori a destra hanno il potere.
Io, posso

Julia Bagryanskaya – Russia

“Power of the water”

Digitale su tela – 94 x 126

La nostra anima è come un fiume. Potente e rigenerante. Spesso dimentichiamo di avere dentro di noi la fonte della potenza, bisognosa di cure per realizzare i nostri sogni. Nessuno può rubarci o impossessarsi del nostro potere. Ricordiamoci dei nostri diritti. Proteggiamo la nostra acqua

Julia Bagryanskaya – Russia

“Freedom to know”

Grafite su tavola – 106 x 106

Dicono che la conoscenza sia potere e questo è vero. Le pagine di libri finiti stanno diventando le ali con cui puoi volare dove vuoi. Queste ali sono solo tue e nessuno può portartele via. Questo ti dà la liberà. Libertà di sapere

Luigi Ballarin – Italy

“Universo islamico”

Acrilico e spezie su tela – 100 x 100

Essere premurosi e compassionevoli verso tutti gli esseri viventi è un aspetto centrale dell’Islam. Leggendo il Corano, non si può fare a meno di stupirsi del numero di volte in cui viene menzionata la carità: nutrire i poveri e i bisognosi, sostenere i bambini orfani

Claudio Baldini – Italy

“Il volo dell’aquilone”

Affresco e acrilico su tela – 70 x 56

Il mondo dei talebani è dentro ogni società: è l’inferno in cui vive l’infanzia negata, il crimine più odioso contro l’umanità. Non solo nell’Afghanistan di Hassan (protagonista del romanzo “Il cacciatore di Aquiloni” di Khaled Hosseini) è proibito il volo degli aquiloni: lavoro minorile, abusi sessuali, abbandono, istruzione negata, violenze fisiche e psicologiche sono storie di vita e di vergognosa indifferenza che si ripetono quotidianamente intorno ad ognuno di noi. Il volo degli aquiloni, preso a simbolo dell’innocenza infantile, è dedicato a tutti i bambini del mondo e alla speranza che ovunque sia riconosciuto il loro diritto di vivere un’infanzia serena e gioiosa. Nella mia opera l’azzurro rappresenta la tranquillità, il giallo e l’oro la radiosità, l’espansione e la libertà è il rosso e il rosso rimanda al cuore e all’amore

Claudio Bandini – Italy

“Elsewhere”

Acrilico su tavola – 50 x 80

Le migrazioni segnano la storia dell’umanità. Tra le cause principali possono essere annoverate guerre, fame, povertà e spesso la fuga è senza una meta precisa. Non si sa dove si potrà arrivare e in quali condizioni (se vivi o morti). ELSEWHERE rappresenta comunque una decisione fatale ed ineluttabile e nel contempo la speranza della salvezza e di un futuro migliore

Maddalena Barletta – Italy

“Out Off”

tecnica mista su tela 100 x 100 e fotografia 50 x 50

Lo scatto fotografico è il monento dell’opera. Mi trovavo in Senegal in una piccola scuiola piena di bambini vivaci e rumorosi in attesa dei doni ed avevo notato un ragazzino che, aggrappato ad una finestrella, guardava all’interno. Vedere dentro – da fuori. Ho percepito immediatamente il suo senso di esclusione essendo sicuramente non inserito nell’ambiente scolastico. É stato un attimo, che è diventato foto e successivamente pittura. Nel quadro ho voluto lasciare la figura umana nell’ombra per dare maggiore risalto alla struttura delle tende che crea una barriera tra il dentro e il fuori e ancora oltre

Maddalena Barletta – Italy

“Reperti generazionali”

Segni, sabbia e storia su tela – 30 x 30

PG Baroldi – Italy

“Acqua/Arte”

Acrilico su metallo – 22 x 55 x 55 cm

Ammiro Ascolto Anelo Abbraccio Accolgo Accudisco Accarezzo Amo

Sandy Bellantoni – Italy

“Le ali della libertà”

Tecnica mista su tela – 60 x 100 cm

Non trovo le parole adatte a descrivere il mio lavoro..,se non che il mio vuole solo essere un faro dietro e dentro le sbarre..,una flebile luce che tenta di rischiarare il buio delle morti sospette e dei suicidi in carcere. Dai versi di Vincenzo Andreaous, ergastolano del carcere di Pavia: “In questa prigione così oscura, tetra e dura tanto da diventare un incubo (…) esiste un’umanità che sopravvive e infine chiede di vivere”

Sandy Bellantoni – Italy

“Amore violato”

Legno, corteccia, lama – 2,5 x 24 x 36 cm

L’uomo non semina più la vita, ma la morte… innaffiando col sangue la pianta della violenza cresciuta sulle ossa della sua compagna

Sandra Bellini – Italy

“UNBOXING”

Acrilico su plexiglas, carta da pacchi, corda – 50 x 50 cm

Nella società contemporanea si celano povertà, intolleranza, iniquità e discriminazioni sociali di ogni genere che danno luogo a barriere insormontabili. Tutto ciò si tiene “impacchettato” e lontano da ogni sguardo. Non si desidera guardare per far finta che non esista

Isotta Bellomunno – Italy

“Gioco senza regole”

Siporex e piastrelle – Istallazione ambientale

L’uomo uccide ancora calpestando il diritto più sacro: il diritto di vivere

Nicoletta Bertacchi – Italy

“2 X 1 (dueperuno)”

Tecnica mista su tela – 60 x 80 cm

C’è una specie di assuefazione diffusa allo sfruttamento dell’immagine femminile: spesso non ci si accorge che la donna viene ridotta alla stregua di una merce in offerta, come quella sui cataloghi dei supermercati. Questo sistema purtroppo non fa altro che allungare il cammino verso l’uguaglianza fra i sessi, un diritto che soprattutto deve iniziare con la dignità

Marco Beslac – Croatia

“Nihil humani mihi alienum est”

Fotomanipolazione – 45 x 30 cm

Ogni bambina e ogni donna stuprata, mutilata, zittita, uccisa, venduta, schiavizzata, ignorata, sottovalutata, disprezzata, picchiata, o semplicemente considerata inferiore, riguarda anche te. Non puoi chiamarti umano se scegli di non vedere. I diritti delle donne non sono un’opzione. Sono lo specchio del mondo che accetti

Marco Beslac – Croatia

“Fade in”

Fotomanipolazione – 50 x 70 cm

Nessuno sia invisibile. Nessuna sia invisibile.
Nel graduale affiorare dal buio nasce un richiamo potente: nessuno deve restare nell’ombra dei diritti negati. Tutti meritano di essere visti, ascoltati e rispettati in piena luce umana. Il rispetto dei diritti è quella dissolvenza in entrata che accende il volto di ogni persona al diritto di esistere senza paura né silenzio

Claudia Bianchi – Italy

“Nel mirino”

Olio su tela – 70 x 70 cm

“Nel mirino” è l’immagine di una donna presa di mira, perché non ritengo affatto superato il tema della condizione femminile. Ogni giorno si legge di nuove violenze e di omicidi che hanno per oggetto le donne, che vengono purtroppo ancora considerate come una proprietà del maschio anche nella nostra società occidentale, cosiddetta evoluta

Marco Beslac – Croatia

“Fade in”

Fotomanipolazione – 50 x 70 cm

Nessuno sia invisibile. Nessuna sia invisibile.
Nel graduale affiorare dal buio nasce un richiamo potente: nessuno deve restare nell’ombra dei diritti negati. Tutti meritano di essere visti, ascoltati e rispettati in piena luce umana. Il rispetto dei diritti è quella dissolvenza in entrata che accende il volto di ogni persona al diritto di esistere senza paura né silenzio

Bikkel – Curaçao/Netherland

“CS00020160308”

Tecnica mista su tela – 40 x 50 cm

Il concetto di diversità comprende l’accettazione e il rispetto. Significa capire che ogni individuo è unico, e riconoscere le nostre differenze individuali. Noi e io dobbiamo quindi garantire che ogni persona debba essere aiutata in situazioni di grande bisogno, come i richiedenti asilo

Heidi Bjork – Island

“Right to life”

Acquerello – 25 x 18 cm

Tutti i bambini del mondo hanno diritto di vivere. Essi hanno bisogno di acqua potabile, cibo per nutrirsi,assistenza sanitaria,sicurezza ed educazione. Molti bambini nel mondo non hanno nessuna opportunità di avere tutto questo. Questo è il minimo a cui tutti loro dovrebbero poter accedere. Dovremmo prenderci cura di tutti questi bambini nel mondo,se diamo loro i diritti che gli spettano diamo loro la speranza

Heidi Bjork – Island

“Stars and crosses”

Acquerello – 25,4 x 17,8 cm

I bambini non dovrebbero essere mai coinvolti in una guerra. Non dovrebbero mai essere costretti a combattere o impugnare armi, dovrebbero avere il diritto di vivere liberi dalla violenza e dai conflitti. Tutti i bambini dovrebbero essere istruiti sulla pericolosità della guerra

Bluer – Italy

“Volo – MEMENTO NON MORI”

Plexiglas, api, farfalle – 50 x 36 x 20 cm

 Le farfalle immagini del volo e di leggerezza e di bellezza…ma anche in molte culture Della eternità dell’ Anima volano fra i fiori simboli dei colori dei profumi dell’intensità Di ogni attimo cristallizzato nella luce della trasparenza…il tempo sembra fugace ma il suo Senso è scolpito nell’ Eterno! Quando per emozione esperienza amore bellezza siamo nel cuore dell’essere allora Sappiamo di volare…ma anche quando la vita è fatica e dolore non dimentichiamoci Mai che il nostro approdo definitivo è la Luce!

“La vita è volo – Memento non Mori“

Silvia Boldrini – Italy

“Pecten”

Digitale – 40 x 40 cm

Stupore, sorpresa e meraviglia di trovarsi di fronte a qualcosa di “sconosciuto” che “esiste anche se non si conosce” o ad un insolito “qualcosa” che in qualche modo è diverso dal sé stessi quotidiano. Questo qualcosa o qualcuno, prova la stessa (umana?) immediata emozione e come te, come un bimbo senza età, desidera potertela trasmettere, comunicare, scambiare, condividere.
L’altro è sempre uguale e diverso da me stesso, anche quando vive in un mondo che appare estraneo. L’altro è sempre lì, poco oltre la superficie dei miei occhi.
L’altro sono io, poco al di là della superficie dei suoi occhi

Silvia Boldrini – Italy

“Mare di acqua e di stelle”

Pittura ed elaborazione digitale – 70 x 50 cm

L’acqua è vita, le stelle il sogno. Soli e isolati, senza speranze e muti, e un vuoto nel cuore. Il momento in cui ti fermi un attimo e ti vedi, sola con le tue “stelle”, nonostante una parte di te sia frenata nelle pieghe. Nonostante le mille parole che ascolti e ti sembrano vuote perchè non riesci a sentire. E stai lì, come quando eri piccola e guardavi il cielo, col cielo negli occhi, e quel silenzio diceva un mare di parole, in un mare di stelle. Sorridi dentro di te, e… vai, senza arrenderti… sei un essere umano, vivo, e proprio come tutti, hai gli occhi pieni di stelle

Gina Bonasera – Italy

“Oro blu”

Tecnica digitale e mista su tela – 70 x 90 cm

L’acqua preziosa, bella e libera non può essere un bene di mercato. Essa ci appartiene di diritto, perché ci ha generati, ci ha nutriti proteggendoci nel grembo materno ed è fonte di estrema bellezza. Dice A. De Saint Exupery “Ciò che fa bello il deserto è che da qualche parte nasconde un pozzo”

Gina Bonasera – Italy

“Barbari e barbarismi”

Digitale e tecnica mesta su tela – 80 x 70 cm

Solo la cultura e il sapere possono sfondare le porte del silenzio, scardinare i catenacci dell’omertà e difendere il diritto alla vita e alla libertà. Senza di essi chiunque può farti credere giusto ciò che non lo è. “L’istruzione è l’arma più potente che si possa utilizzare per cambiare il mondo” – Nelson Mandela

Lidia Borella – Italy

“Deviant gravity 3”

Scatto fotografico NON elaborato in post-produzione – 20 x 30 cm

Tre sassi di diverso colore sospesi nell’aria sono lì a rappresentare le diverse espressioni dell’umanità: siamo diversi in apparenza, ma profondamente uguali, perché siamo il risultato evolutivo della stessa “polvere di stelle” e viviamo tutti sotto lo stesso cielo

Matteo Bosi – Italy

“Dream one”

Fotografia digitale – 95 x 65 cm

Articolo 18. Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di conscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare isolatamente o in comune e sia in pubblico che in pirvato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti. In un’emarginazione così oscura da farsi scheggia lontana dal Mondo, l’uomo e la donna si trasformano, il corpo e la mente si rimescolano. L’evazione e le distanze diventano una prigione sulle cui pareti scrivere di un sogno

Matteo Bosi – Italy

“Guarda indietro”

Fotografia digitale – 95 x 65 cm

Articolo 1.

Tutti gli essere umani nascono uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza

Cloudine Boucq – Belgium

“n. 346”

Acrilico su tela – 50 x 50 cm

Ho scelto di presentare per questa commemorazione un quadro in cui, come un segno di pace, siamo in grado di trovare simbolicamente i colori di tutte le bandiere del mondo

Bernard Bouton – France

“Looking for water”

Tecnica mista digitale – 29,7 x 42 cm

Cercare l’acqua è una lunga strada e può essere inaccessibile per molte persone

Bernard Bouton – France

“Water in Africa”

Tecnica mista digitale – 42 x 29,7 cm

Spendiamo molto tempo parlando dei problemi dell’acqua, in particolare in Africa, ma… molte parole, poche azioni

Bernard Bouton – France

“Couple”

Tecnica mista – 42 x 29,7 cm

In questo disegno vorrei mostrare la grande diversità in amore nei vari continenti

Bernard Bouton – France

“Humanity”

Tecnica mista – 29,7 x 21 cm

Una visione pessimistica riguardo il comportamento delle persone davanti alla diversità delle altre persone

Sarah Bowyer – UK / Italy

“Water”

Digitale su mdf – 100 x 70 cm

‘Water’ ricorda all’osservatore l’altissima percentuale d’acqua contenuta nel nostro corpo, talmente alta da poter dire d’essere parte d’essa. Questa caratteristica umana non conosce differenze di razza, di sesso, di popoli o di ceti sociali. Privatizzare l’acqua sarebbe come privatizzare l’essere umano

Brizzo – Italy

“Mente in costrizione perenne”

Digital art – 70 x 70 cm

L’opera è la tenebrosa proiezione di una gabbia mentale, un’elaborazione claustrofobica generata architettonicamente dagli impulsi più oscuri e complessi della psiche umana. L’antropomorfo intelletto si contorce e lentamente si sgretola come le aride murature di una flebile mente. Alienanti sofferenze interiori costringono l’uomo del nostro tempo a rinchiudersi nei “non luoghi” dell’inconscio, privandolo dell’unico medium che rende liberi ed in grado di discernere la magnificenza del reale dal chimerico incubo 

Stefano Bucciero – Italy

“Invisible monsters”

Tecnica mista – 70 x 50 cm

Donne e bambine sono le vittime della violenza più di chiunque altro. Siamo tutt* noi ad essere rappresentati in quell’ombra; noi, spettatori passivi che ci limitiamo ad osservare, impotenti. Siamo spettatori di atroci esecuzioni e di genocidi tutti i giorni. Quest’opera è stata esposta nel 2010 all’evento “HUMAN RIGHTS?”, eppure nulla ancora è cambiato

Irene Caesar – Russia / USA

“In principium erat verbum”

Fotografia digitale – 150 x 110 cm

Quest’opera rappresenta una espressione simbolica delle dinamiche dei diritti umani nelle interazioni tra individui e collettività. mostra come le autoattribuzioni della comunità garantiscano alle persone il proprio linguaggio come forma di autoespressione, il vero inizio e fondamento dell’esistenza umana. Nello stesso tempo, tuttavia, la mente collettiva viola la libertà della mente individuale, sottomettendo l’individuo al volere della collettività, nei suoi clichè politici e sociali. In questo modo distrugge l’unicità dell’espressione individuale e paradossalmente la priva della sua autoespressione

Massimo Cappellani – Italy

“OGD – Organismi Geneticamente Diversificati”

Stampa su carta fotografica applicata su pannello in forex. Elaborazione grafica di 392 fotografie digitali – 50 x 70 cm

La prima fotografia del cariotipo umano – effettuata con una tecnica unica al mondo – mostra che l’ “io” è una “moltitudine”. Complessa moltitudine di generi, luoghi e tempi diversi, di umano e animale, di vegetale e minerale, di piccole e grandi diversità che ne determinano la ricchezza

Massimo Cappellani – Italy

“Strappi”

Stampa analogica su carta baritata – 50 x 70 cm

La loro vita è uno strappo dalla famiglia, dalla terra, dai sentimenti. Hanno strappato i documenti per cercare la sopravvivenza. Hanno avuto l’inconscia speranza che coloro che hanno costruito il proprio benessere sulla disuguaglianza e lo sfruttamento del loro mondo, potessero almeno accettarli. Ora sanno che non è così. Sanno di essere carta straccia

Massimo Cappellani – Italy

“Casa dolce casa”

Fotografia analogica stampata ai sali d’argento, applicata su pannello forex – 50 x 70 cm

VENGONO DAL LORO PAESE PER RUBARCI LA CASA E IL LAVORO!
…ma nel benessere del capitalismo la sicurezza di un tetto non si nega a nessuno

Rita Carelli Feri – Italy

“LA LUCE…”

Olio e acrilico su tavola di okume – 140 x 48 cm

La cura dell’altro è il gesto con cui Lorena dà forma a Trieste a quella che ormai x tutti è la Piazza del Mondo… Lorena Fornasir crea una una traccia di luce a indicarci il percorso di speranza verso una Comunità Universale che sia capace di abbracciarci tutti

Angela Catucci – Italy

“Invisibili”

Stucco e sabbia a spatola su tavola – 108 x 30,5 cm

Invisibili, come fantasmi, invisibili alle nostre coscienze, nascosti nei vicoli bui delle nostre città. Dedicato ai senzatetto di tutto il mondo

Patrizia Cau – Italy

“Denied rights”

Fotografia digitale – 30 x 70 cm

La strada per il rispetto dei diritti umani delle donne rimane ancora lunga e tutta in salita, non solo nei paesi meno sviluppati, ma anche nel cuore della civilissima Europa. Benché tanto rimanga da fare perché il rispetto dei diritti umani divenga realtà nell’intero pianeta, l’elaborazione attraverso trattati internazionali ha fornito e fornisce alle donne del mondo strumenti e linguaggi per rivendicare anche a livello nazionale il rispetto della propria dignità e libertà

Cinzio Cavallarin – Italy

“Denied rights”

Tecnica mista su legno – 97 x 55 x 15 cm

L’indifferenza non è il male peggiore. Molto peggio è chi finge che vada tutto bene, accusando persone e addirittura interi popoli di meritare la povertà a causa della loro incapacità di essere “bravi” come noi

Luciano Civettini – Italy

“Difendendo l’anima”

Tecnica mista su tavola – 40 x 30 cm

La difesa dell’anima, della nostra anima, mi sembra ormai l’ultimo diritto che abbiamo

Claudio Colli – Italy

“Saturazione”

Acrilico su tela – 70 x 100 cm

Cigolano le mascelle quando scompare la voce. Respiriamo l’indifferenza bruciantedei potenti che, saturi di grida, ci lasciano soccombere fingendo di non aver udito. Noi uomini dalla parte sbagliata del mondo accusiamo con orbite opache ogni fasulla indigniazione

Laura Collins – USA

“Collage”

Acrilico su tela – 20,3 x 25,4 cm

L’articolo XVI della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo afferma che tutti hanno il diritto di sposarsi e avere una famiglia

Lilliana Comes – Italy

“Lampedusa”

Matita su carta – 40 x 60 cm

Impauriti… confusi… senza patria… i disperati arrivano e si disperdono…
Lottano per il riconoscimento della loro esistenza… Urla silenziose di anime che hanno diritto ad una vita dignitosa prima ancora di essere corpi di qualsiasi colore della pelle

Francesco Contarini – Italy

“Quello che ci vedi (ricordando la shoah)”

Acrilico e olio su tela – 88 x 77 cm

Cataste di corpi, di ossa, ammucchiate senza nessun ritegno, senza nessuna cura, pronte per essere incenerite, come si fa con la legna, per il camino. Erano Persone ora sono solo materiale da smaltire. In tutta quella confusione di ossa e corpi , solo i loro visi appaiono definiti. Spenti, senza vita, ma incisivi, presenti anche se morti. Il mio urlo tra loro è quello di insistere a dire con tutta la mia voce, che erano e sono vite umane, e hanno e avevano gli stessi diritti dei loro carnefici

Francesco Contarini – Italy

“Ribellione silente”

Acrilico su tela – 83 x 103 cm

In una visione profetica un Dalai Lama del passato raccontò che “quando l’uccello di ferro volerà, verrà l’uomo rosso e la distruzione”. Nel 1950 l’esercito cinese invase il Kham. A tutt’ora Il Tibet è sotto l’autorità Cinese. Li dichiarano terroristi, forse perchè va di moda, ma la coltura Tibetane, non concepisce la violenza, la loro forma di sdegno e voglia di libertà li porta a sedersi e protestare a parole ed agli estremi a darsi fuoco

Max Conti – Italy

“Morte di pena”

Fotografia – 60 x 40 cm

Nelle carceri italiane tredici persone sono stipate in una cella da quattro. Senza finestra! Umanità? Rieducazione? Recupero? Non pena di morte ma MORTE DI PENA!

Max Conti – Italy

“Legami 1”

Fotografia su plexiglass – 60 x 40 cm

Max Conti – Italy

“Legami 2”

Fotografia su plexiglass – 60 x 40 cm

Antonio Contiero – Italy

“Hello Slave – Uomo Giallo”

Fotografia – 50 x 35 cm

L’oriente è, per questioni piuttosto complesse da analizzare, il luogo dove i diritti umani sono maggiormante disattesi e dove faticosamente si è cercato di intervenire per produrre un cambiamento, sempre senza dimenticare gli enormi interessi in ballo nella creazione di una democrazia, spesso a scapito di un vero pensiero democratico. L’immagine vuole essere una speranza che forse proprio da chi meno te lo aspetti (ma che è tanto più numeroso di noi) possa venire la spinta verso un reale cambiamento

Antonio Contiero – Italy

“Hello Slave – Uomo Rosxo”

Fotografia – 50 x 35 cm

L’immagine indica molto bene lo stato dei vinti: umiliati, scherniti, defraudati delle loro terre, derubati di ogni ricchezza, privati di ogni dignità e condannati alla lenta agonia in una riserva. Tutto questo in modo legale utilizzando le leggi che l’uomo bianco ha stabilito. Oggi dopo più di un secolo, faticosamente, una briciola della vecchia nazione forse rialza il capo

Mariana Cornea – Romania / Austria

“People evolution”

Olio su tela – (2x) 40 x 40 cm

Ho rappresentato l’intelligenza umana come forma superiore di organizzazione della materia viva sulla terra. Dalle decisioni di questa forma di organizzazione dipende la vita di altre forme di organizzazione della materia viva. L’uomo ha il diritto di vivere in pace e di esprimersi liberamente, ma ha anche una responsabilità enorme riguardo l’evoluzione della vita, nel futuro, sulla Terra

Kelly Costa – Brazil

“Vidas e sentimentos”

Tecnica mista su tavola – 100 x 80 cm

L’opera “Vidas e sentimentos” è stata creata con un pensiero collettivo per il diritto alla vita, vita essa che fu negata a migliaia di neri ed ebrei; bambini, anziani, uomini, donne, bianchi e neri. Vita essa che è negata ancora oggi, in ogni giorno e ogni momento, tutto questo perché l’umanità in nome del potere, “continua a vivere la violenza nelle loro azioni e nei loro pensieri. Quando sorgerà una società interrazziale fondata sulla libertà di tutti? Sono ottimista!

Orietta Dal Santo – Italy

“Acqua = Vita Water = Life”

Acrilico su affresco su tela – 30 x 30 cm

Il lungo e faticoso cammino delle donne Africane in cerca d’acqua

Luisa Dall’Ava – italy

“L’insostenibile ipocrisia del benessere”

Collage e tecniche miste su tela – 90 x 65 cm

L’88% della ricchezza mondiale appartiene a un quinto della popolazione mondiale, una ricchezza garantita da sfruttamento delle risorse e dei lavoratori sottopagati, guerre e instabilità politica. Chi tra i fortunati è disposto a rinunciare a una parte del proprio benessere

Giovanna Dalla Villa – italy

“Sahara”

Acrilico su tela – 30 x 40 cm

Io Sono Fuoco, Calore, Secco, Duro,
Ruvido, Dolore… Dolore…
Io Sono Speranza, Vita, Lacrime…
Acqua… Acqua…
Aiutami… Aiutaci… Dissetami…
Dissetaci…

Margarita De Andreis – Colombia / Costa Rica

“Me salgo nel closet”

Collage – 60 x 120 cm

Attraverso l’arte cerchiamo di accettare ciò che è diverso, ciò che sembrerebbe differente ma,alla fin fine, non è altro che un’espressione della stessa razza umana nelle sue molteplici sfaccettature. Uscire allo scoperto significa avere il coraggio di mostrare al mondo una di queste espressioni della nostra personalità

Margarita De Andreis – Colombia / Costa Rica

“Education. Right, not a privilege!”

Collage – 90 x 90 cm

Grazie ai progressi ottenuti in campo tecnologico, l’accesso all’educazione è sempre più semplice per la popolazione, soprattutto per i bambini. Non è necessario comprare un’enciclopedia a un prezzo elevato. È sufficiente avere un telefono con acceso a internet per accedere a qualsiasi tipo di conoscenza. L’educazione è un diritto e non un privilegio per pochi

Dario De Cristofaro – Italy

“Angoli 3”

Fotografia – 40 x 60 cm

Ci sono spazi con poca luce, angoli in cui si cerca difesa da un nemico fin troppo vicino, angoli che diventano prigioni per la memoria, forzieri di cicatrici attaccate ai ricordi e alle pareti

Dario De Cristofaro – Italy

“Angoli 3”

Fotografia – 40 x 60 cm

Ci sono spazi con poca luce, angoli in cui si cerca difesa da un nemico fin troppo vicino, angoli che diventano prigioni per la memoria, forzieri di cicatrici attaccate ai ricordi e alle pareti

Dario De Cristofaro – Italy

“La sposa”

Fotografia – 100 x 70 cm

Credo, e nel credere mi faccio custode delle tradizioni. Sposa per amore e per gioco ma non per il mondo che amo e rispetto. Se l’amore è una conquista voglio pronunciare il suo nome davanti al mio dio, alla famiglia, alla mia terra. Alcuni figli sanno amare più dei propri padri

Federica De Ruvo – Italy / France

“Sono una cameriera che ha paura del vuoto”

Fotografia – 29 x 25,4 cm

Gerardo Di Salvatore – Italy

“Protezione”

Marmo, ferro e cornetti di plastica – 50 x 26 x 26 cm

L’uovo ricoperto di infiniti, acuminati cornetti rossi, è una evidente metafora della vita e della protezione di cui essa ha abbisogna

Sara Dorigo – Italy

“Nunca Màs”

Grafite su faesite – 35 x 115 cm

Nunca màs è il rapporto che indaga su migliaia di casi di desaparecidos, avvenuti durante la dittatura militare, riportando testimonianze su sequestri, torture ed eliminazioni di oppositori messi in atto dalle autorità militari. “…Dall’enome documentazione da noi esaminata si deduce che i diritti umani sono stati violati in forma organica e statale. E non violate solo in modo sporadico, ma sistematico…”. La denuncia e la scoperta degli orrori avvenuti in Argentina durante il regime militare si deve anche alla coraggiosa azione delle madri dei giovani desaparecidos che, con una protesta pacifica, sfidando il regime, riuscirono a far conoscere il dramma che stava avvenendo nel loro paese

Koffi Dossou Mahouley – Niger / Italy

“Imbavagliando la libertà,”

Tempera acrilica laccata, tessuto – 80 x 60 cm

“Imbavagliando la libertà” parla di un silenzio colpevole, di un silenzio lungo una vita, un silenzio che legalizza l’uso della forza contro chi non ha potere, chi non ha voce perché qualcuno ha deciso di imbavagliare la libertà, la speranza, la giustizia. Mani innocenti legate con un filo di sangue, mani che gridano, mani che piangono, mani che lasciano sulla nostra coscienza le tracce del loro calvario. “Imbavagliando la libertà” parla di libertà negata, di catene, di torture, che violano corpi e menti, mentre noi guardiamo… imbavagliati. È la cultura del silenzio che uccide l’umanità

Roberto Dovesi – Italy

“Alì”

Composizione fotografica – 60 x 90 cm

Muhammad Ali (Casius Marcellus Clay) fu pugile fra i più grandi, paladino dei diritti dei neri americani contrario alla guerra in Vietnam

Jean-Philippe Estebenet – France

“Immersion”

Acrilico su tela – 80 x 80 cm

Al di là delle strutture stagnanti della realtà i veri esseri umani hanno sempre immaginato un mondo ideale in cui le persone potessero parlare liberamente. Attraverso l’arte hanno sempre lottato contro tutte le forme di oppressione intellettuale e sostenuto il pensiero autonomo. “Immersion” è un omaggio a tutti gli artisti che hanno lottato perchè la realtà non sia più il solo e unico modo di espressione, e che la diversità sia finalmente riconosciuta come parte integrante di questo mondo

Takane Ezoe – Japan

“Serie II”

Xilografia e tecnica mista su acciaio brunito – (4x) 35 x 36 cm

Il diritto di inspirare l’aria fresca e sana nel bosco di cipressi in maggio e sentire dentro di me qualcosa che cresce.
Il diritto di avere la pace per riflettere ogni cosa, ammirando i colori dipinti dalla natura come le aceri rosse cadute sulle rocce.
Il diritto di sentire la serenità ascoltando il silenzio, oppure il suono della neve che cade sul lago, vedendo tutto lavato dal bianco.
Il diritto di vivere e godere la vita come il fiore di ciliegio che ogni anno ritorna giovane a brillare sotto la luna

Francesco Fai – Italy

“Dropping drop”

Marmo cristallino Nakos, base, cornici in Labrador e acqua – 53 x 30 x 16 cm

Il marmo, rigido freddo e statico, si trasforma in una goccia d’acqua, accogliendo dell’acqua al suo interno. Avvolgendola per proteggerla modificando così la sua stessa natura. Perché proteggere l’acqua significa proteggere la vita

Francesco Ferlisi – Italy

“L’uccisione di un diritto”

Olio su tela – 100 x 100 cm

L’apparentemente piccola violazione di un diritto diventa una tragedia per il disabile.
Ecco cosa vuole mostrare e condannare l’opera realizzata. Ben poca cosa, dirà qualche superficiale, in confronto a certi diritti che riguardano intere popolazioni. Ciò é vero.
Ma provate a mettervi nei panni del disabile, impossibilitato a godere del suo diritto di parcheggio, in entrata o in uscita, attraverso l’unico mezzo che gli consente di spostarsi: vi sentirete due volte disabili.

Paula Franca – Italy

“Con fiducia e amore”

Fotografia – 40 x 60 cm

Statuto dei bambini e degli adolescenti, Legge 8069,13/07/1990- Brasile
Art.4o: É dovere della famiglia,della comunitá, della società in generale, con assoluta priorità, garantire i diritti alla vita, alla salute, nutrizione, educazione, sport, divertimento, cultura, dignità, rispetto, libertà e alla convivenza famigliare e comunitaria…. con fiducia ed amore

Naomi Fuks – Israel

“Hope”

Acrilico e digitale su tela – 80 x 60 cm

La speranza di una donna, i cui occhi sono chiusi. Sussurra una preghiera silenziosa e il suo volto sussurra a noi una storia, di desideri e speranze di un mondo migliore… lei è un sogno per una nuova speranza che non morirà mai.
Gli uccelli vicino a lei cantano il suono della speranza

Naomi Fuks – Israel

“Hope”

Acrilico su tela stampata – 80 x 60 cm

Una seconda generazione per i sopravvissuti dell’olocausto: la figlia di un padre che ha vissuto l’olocausto da bambino, sul quale ha scritto un libro con le memorie di quel terribile periodo della sua vita. Io sono molto legata a quel terrificante periodo nella storia della mia nazione. In “broken” ritraggo la bambola di un bambino, seduta su di una grande sedia in legno, con lo stemma giallo strappato che rimane cucito sui suoi abiti. La bambola è rotta e i pezzi di porcellana cadono in ogni parte. C’è un grande buco scuro sulla sua testa. La sedia in legno è piena di sangue e simboleggia i milioni di bambini ebrei che hanno sofferto e sono morti. L’atmosfera scura e la luce in questa opera rappresentano la dignità violata di questi bambini, che dovevano essere fatti a pezzi solo perché erano ebrei

Titti Gaeta – Italy

“GiocoForza”

Fotografia / fotomontaggio – 100 x 55 cm

L’Africa, da sempre nazione simbolo della fame nel mondo, concausa dei processi migratori, è supportata, in tale opera, dalle esili spalle di una donna nuda  con capo chino, raffigurante una Madre Terra affaticata, rassegnata e sola che richiama al dovere collettivo del rispetto dei diritti umani e che induce a riflettere sull’opportunità e sulla necessità di optare per politiche internazionali più adeguate, condivise e tutelanti 

Cristina Gandini – Italy

“GiocoForza”

Tecnica mista su tela – 48 x 36 cm e 46 x 36 cm

Due piccole tele per ricordare che ad oggi, nel 2026, nel Mondo sono 54 i Paesi dove la PENA DI MORTE è ancora prevista dal codice penale.
Troppi

Silvana Garavello – Italy

“I respinti”

Tecnica mista su cartone – 100 x 70 cm

“Immigrati? Qui non li vogliamo! tornino a casa loro!”
Eccoli, rimandati al mittente, attraverso il deserto libico, terra senza uscita. La morte ne sorprende alcuni mentre pregano, sfiniti, sulla sabbia. È questa la “casa”? E che cos’è la nostra “civiltà”?

Roberta Garzillo – Italy

Fattallà

 Collage digitale – 100 x 70 cm

…Fattallà: è la cosa che viene detta a tutte le persone che vengono dall’Africa e dall’Asia qua a cercare un po’ di legittima felicità dopo che la civile Europa ha devastato i loro paesi di provenienza; l’unica cosa che viene detta è fattallà.
Fattallà in napoletano significa… vattene!

Svetoslava Georgieva – Italy

“Water monologue

Olio su tela – 70 x 100 cm

Fino al 60% del mio corpo è d’acqua, quindi fino al 60% dei miei pensieri, sentimenti o ricordi sono l’acqua.
L’acqua può mantenere e raccontare tutto di me. Io sono una goccia nel mare

Sergio Giannotta – Italy

“1991 – 2013

Pellicola Ilford 400 su carta fotografica – 50 x 50 cm

Nelle date indicate nel titolo si racchiudono drammaticamente l’inizio del fenomeno di immigrazione di massa, con lo sbarco dei 27.000 albanesi nel porto di Brindisi (Agosto 1991), fino al 2013 (Agosto 2013) con la morte di 6 giovani migranti nelle coste catanesi, dopo essersi tuffati in mare nel disperato tentativo di raggiungere la riva. Anni di emergenza umanitaria.

Nel 2013 l’opera è stata presentata all’evento HUMAN RIGHTS? MIGRANTES, con l’intento di restituire il dramma dei migranti.
E oggi?
Il fenomeno migratorio non si è interrotto. Mutano rotte e contesti, ma permane una condizione di emergenza. Da testimonianza, l’opera diventa interrogativo aperto sul presente

Attilio Giordano – Italy

“Frammenti Rossi

Olio su tela – 60 x 60 cm

Frammenti rossi, frammenti di un’anima, frammenti universali. Frammenti violati da logiche indiscrete, violati come i diritti dei quali ogni persona dovrebbe godere. La violenza e la durezza con le quali ci si tratta gli uni con gli altri fanno sì che la frammentazione dell’animo umano sia inevitabile, quasi una sorta di difesa, di barriera contro i soprusi

Roberto Girardi – Italy

“Senza

Fotografia digitale, LED e plexiglass – 60 x 60 cm

Permettemi di essere una mia scelta

Natalia Gromicho – Portugal

“Nù feminino (Naked female)

Tecnica mista su tela – 90 x 60 cm

Sempre schiavizzata sessualmente.
Lo stupro avviene sia soprattutto nei paesi meno sviluppati, dove le donne sono trattate come animali.
Bisogna fermare questo crimine!
É una vergogna.

Natalia Gromicho – Portugal

“Wave

Acrilico su tela – 40 x 50 cm

Il mare è l’ossigeno liquido, è parte dell’umanità è parte del pianeta blu.
Il mare è quello che ci unisce.
Sento che la mia pittura è molto influenzata dalla vicinanza del mare, blu così forte

Sien He – China

“Our baby

Fotografia su carta di riso – (2x) 158 x 43 cm

La civilizzazione è un potere forte, l’ideologia dominante che tutto divora. Dobbiamo mettere in discussione il suono di questa parola, come pure quello di ‘felicità’. Ho sempre creduto che la felicità sia interattiva, sia sempre in molte semplici forme e oltre il tempo; questo ‘felice’ non è più contagioso, ma confezionato come un pacco, conservato in un angolo della memoria

Tomasz Holuj – Poland / Sweden

“New raimbow over Europe

Tecnica mista su tela – 150 x 200 cm

L’arcobaleno rappresenta la gioia della naturale ricchezza dell’umanità, intesa come un’armonica collaborazione di creazione diverse.
Questa differenza al momento è minacciata da una nuova ondata di forze dell’oscurità ultranazionaliste e semi fasciste

Olga Hrushevska – Ukraina / Russia

“Untitled

Tecnica mista su MDF – 80 x 60 cm

Il libro – fonte di conoscenza. Le mie opere – pensieri, sentimenti, esperienze. Queste sono domande costanti e la ricerca di risposte. Le mie opere – frutto di educazione, autoeducazione e timidi passi di consapevolezza.

“Il coraggio penso sarebbe il migliore per te, è per seguirmi, e farò da guida, e mostrare una via d’uscita da un luogo nell’eternità”. (Dante)

Theo Hues – Germany

“Nice wiew

Photo collage – 130 x 130 cm

Cesare Iezzi – italy

“Danger generation

Olio su tela – 70 x 70 cm

Un bimbo che ha pianto ed ora non ha più lacrime. Il suo sguardo è inerme, fissa il vuoto senza speranza. Siede su un letto di munizioni, simbolo di una violenza senza limiti, che deve sopportare suo malgrado. Ognuno di quei proiettili rappresenta le offese, fisiche, verbali e psicologiche che gli impediscono di vivere con dignità

Vincenzo Iodice – italy

“Viale Bakù ai tempi della legge anti-camorra

Tecnica mista su legno – 81 x 61 cm

Una bella mattina di Aprile, esco di casa, trovo l’esercito mimetizzato tra asfalto e cemento; tutto uguale a ieri.

Gerardo Iorio – italy

“Grido di libertà

Tecnica mista – 70 x 50 cm

Quest’opera rappresenta non solo il dolore ma soprattutto l’emarginazione sociale, la bramosia dell’uomo cosiddetto integerrimo, irreprensibile, virtuoso che condanna e cela dietro una pietas
dissimulatrice l’oblio e la decadenza in cui versano i meno abbienti. Tutto ciò nel quadro è rappresentato da strofinacci logori stesi sulle sbarre delle grate di recinzione, che inutilmente tentano di tenere segreta la realtà retrostante

Gerardo Iorio – italy

“Gocce di vita

Tecnica mista – 100 x 70 cm

L’acqua è la sostanza da cui traggono origine tutte le cose. Tutti gli esseri viventi, animali e vegetali si nutrono di essa. L’uomo moderno, pur riconoscendone l’importanza, soccombe sconfortato di fronte all’inquinamento e allo spreco. Cosa fare per rimediare? Non chiacchiere ma gesti concreti

Gerardo Iorio – italy

“Libellula

Tecnica mista su tela – 50 x 40 cm

Il nome Libellula deriva dal latino libra, ovvero bilancia, così detta perché nel volo tiene le ali orizzontali. Se il mondo fosse bilanciato, dove non vi sia necessità di povertà per sostentare la ricchezza, non ci sarebbe alcun bisogno di parlare di diritti umani

Changiz Jalyer – Iran

“Anesthesia

Fotografia digitale – 75 x 120 cm

La donna a prescindere dal suo aspetto fisico è un essere umano!
È capace di fare qualsiasi cosa, può dare la vita anche a quegli uomini che poi le negano ogni diritto

Odile Jaouen – France

“Travellers

Tecnica mista su tela – 33 x 46 cm

In Europa i diritti dei nomadi non sono riconosciuti.
I nomadi non hanno posti decenti nei quali vivere con i loro caravan.
Non possono stare vicino alle città e quindi non possono lavorare né mandare i figli a scuola

Petra Jovanovska – Bulgaria

“City landscape

Fotografia digitale e manipolazione – 30 x 60 cm

È necessario cambiare così tanto il paesaggio della città a spese del clima e della natura?

Deniz Karakurt Şekerci – Turkey

“Red

Acrilico su tela – 70 x 70 cm

Io voglio una storia senza qualcosa di cui vergognarsi

Safa kasaei – Iran

“Water, life

Olio su cartoncino – 33,5 x 39 cm

Apri gli occhi. È buio e non è possibile vedere nulla.
Annusa il colore blu, che forza il tuo cammino.
Cammina e cammina per seguire l’odore blu.
Troverai la luce.
Troverai la vita

Ioanna Katsibra – Germany / Greece

“The return

Fotografia digitale – 70 x 100 cm

Il corpo desidera ardentemente entrare nell’abbraccio dell’acqua, quando il giro per il mondo cessa, il corpo ritorna volentieri alle sue radici.
Questo è esattamente il luogo, dove si trova consolazione e il corpo si unisce con l’armonia della natura

Yunus Kaya – Turkey

“Ognuno ha il diritto di vivere

Tecnica mista – 50 x 45 cm

La vita è il diritto umano più elementare. Tuttavia, come vergogna del mondo postmoderno, povertà, colonialismo e guerre hanno invaso l’umanità. Tutte le persone (più o meno) ne sono responsabili. Anche se non possiamo fare nulla, dobbiamo stare al posto giusto

Giovanna Lacedra – Italy

“Hoc est corpus meum

Pittura a olio, pastello a olio, carboncino su tela – 50 x 150 cm

I numeri che vedete dipinti rappresentano il peso di un corpo su una bilancia, che da sinistra a destra si fa sempre più leggero, precipita. Il corpo di una donna i cui diritti vengono violati spesso diventa il solo colpevole. Un corpo che esplode, un corpo che l’altrui irrispettosità sbrandella. Spatolate di rosso. Lo sguardo si spegne, il volto si scarnifica. Sono io che mi sottraggo il diritto alla vita. Chilo dopo chilo. La bilancia mi toglie lentamente il diritto di esistere. Sovente le donne puniscono il proprio corpo, per non avere meritato il diritto di espressione, il diritto di autodeterminazione, la tutela, l’amore.

HOC EST CORPUS MEUM! QUESTO è IL MIO CORPO!

Pino Lauria – Italy

“Portrait

Fotografia – 75 x 50 cm

Una ricerca sulle “diversità” che ancora oggi purtroppo non
vengono accettate, condizionati da attegiamenti di esasperato bigottismo e falso perbenismo tipico di una mentalità in genere mediocre e provinciale.
Il ritratto di un transgender ornato da un’aureola forte simbolo religioso; l’intento è esplicitamente provocatorio

Petra Lea – Italy

“Betrayal

Acrilico su tela – 76 x 76 cm

Quest’opera d’arte rappresenta il tradimento dei governi mondiali nel garantire che le loro popolazioni siano adeguatamente curate e abbiano l’opportunità di uscire dalla povertà

Josef Leitner – Austria

“Erzwungenes schweigen | Silenzio forzato

Olio su tela – 80 x 60 cm

Donne imbavagliate silenzio forzato oppressione dei deboli.
Diritti umani?
Dove?

Josef Leitner – Austria

“Jenseits von Africa

Olio su tela – 60 x 80 cm

Il simbolo di una donna e della magrezza in due mondi diversi.
In Africa e nei Paesi del terzo mondo la fame, l’oppressione, la mutilazione delle donne.
Dall’altra parte del mondo, l’altra faccia della magrezza, deliberatamente indotto per le donne quale modello nei paesi ricchi industrializzati.

Josef Leitner – Austria

“Die brϋcke des Wahnsinns

Olio su tela – 80 x 60 cm

La postura di questa donna illustra un vano tentativo di gettare un ponte tra poveri e ricchi. Il suo viso rispecchia l’agonia e l’infinita sofferenza dei paesi sottosviluppati. Queste agonie sono causate dai paesi industrializzati, avidi di potere e di distruzione e che sfruttano le loro terre. Lo sfondo del dipinto rappresenta il caos senza alcuna prospettiva di una vita dignitosa. La nebbia dell’orizzonte stronca ogni speranza sul nascere

Josef Leitner – Austria

Josef Leitner – Austria

“Die brϋcke des Wahnsinns

Olio su tela – 80 x 60 cm

L’immagine mostra una donna.
Quando si osserva l’immagine si solleva la questione: bianco o nero, buono o cattivo, onesto o falso?
L’interpretazione che dai la puoi attribuire solo a te

Adrian Lis – Romania

“Hopeless

Tecnica mista digitale su tela – 70 x 100 cm

La nube è pulita, ma può diventare fango.
Ognuno ha diritto ad una goccia di acqua pulita

Odilia Liuzzi – Italy

“Grey Sounds

Fotografia digitale – 90 x 70 cm

Nel cuore della grigia miseria, un bambino si copre le orecchie per non ascoltare i suoni dolorosi che lo circondano. Tra le note discordanti c’è però una sinfonia di speranza e coraggio. Un inno alla resilienza umana perché ogni fragilità è un grido di Vita

Odilia Liuzzi – Italy

“Vision of hell

Fotografia – 50 x 70 cm

GUERRA. FUOCO. INFERNO. FUCILAZIONE. MUTILAZIONE. CASTIGO.
Ho paura.
Temo queste viscere che si distorcono, che mi girdano tra suoni e silenzi. Non riesco ad aprire gli occhi, non riesco a guardare oltre il cielo. Sento la vita scoppiarmi dentro e tutto il resto morire come di lenta morte, come di lento dolore

Jeanette Luchese – Canada

“Human trafficking

Tecnica mista su tavola – 40,6 x 30,5 cm

Come la maggior parte dei canadesi, supponevo che il traffico umano, la schiavitu, fosse una tragedia confinato ai paesi lontani, ma purtroppo non e vero. In Canada, il traffico umano non è stato un delitto criminale fino al 2005 e tutte le persone socialmente ed economicamente svantaggiate sono a rischio. La mia opera è uno sguardo su questo mondo oscuro e disumano dello sfruttamento. C’è speranza attraverso la consapevolezza e ci sono conseguenze sia per quello che facciamo sia per quello che non facciamo. Dobbiamo denunciare questi abusi

Jeanette Luchese – Canada

“A day at the beach… think before you swim

Grafite e acrilico su pannello – 49,53 x 64,77 cm

Una minaccia invisibile sta attaccando uno dei più bei bacini di acqua in Canada, la Georgian Bay, causando tossicità perché le alghe blu prosperano nelle acque contaminate

Luca Luciano – Italy

“Tabella B – Merce alla mercè

Olio e acrilico su tela – 50 x 60 cm

Nella “ TABELLA B” è rappresentato parte di un corpo umano, in questo caso di una donna, spezzettato, dissezionato come carne da macello, merce con tanto di misure e consistenze, merce che servirà a soddisfare clienti sempre più esigenti. Donne schiavizzate. Diritti calpestati. Dignità della persona inesistente. Questa è la denuncia di questo orrore da società retrograda, da società medioevale

Salvatore Lucisano – Italy

“Senza parole

Fotografia digitale – 35 x 100 cm

A 15 anni pensavo che un giorno avrei cambiato il Mondo; a 50 ho capito che il Mondo aveva cambiato me. Siamo scatole vuote, abbandonati in un oceano di Solitudine; costretti a calpestare gli altri per paura di guardare la nostra Povertà

Lughia – Italy

“Cambio di rotta

Fotografia / Istallazione – 50 x 70 cm

“Cambio di rotta”, che vede tante scarpe scompagnate dirigersi verso una vecchia sorgente di messaggi di consumo, è un lavoro dedicato a tutti quei popoli che quotidianamente affrontano i viaggi della speranza abbagliati da richiami “lontani” e forse irraggiungibili

Ornella Luvj Luvisotto – Italy

“RESPECT ME! BE HUMAN…BE RIGHT

Acrilico e tecnica mista – 120 x 80 cm

Spetta unicamente a te ESSERE UMANO. La dignità vale per ogni singola persona quanto per l’ intera Umanità. Sii consapevole: Non lasciare che la povertà violi la mia Dignità: essa esiste per il solo fatto che esiste la Persona Umana

Ornella Luvj Luvisotto – Italy

“Enjoy your Lie

Acrilico su tela – 100 x 100 cm

“2023 – Benvenuti all’Ufficio complicazione affari semplici”.  Miliardi e miliardi di parole, scritte per complicare procedure che potrebbero essere molto più semplici e rapide. Viviamo nell’era della tecnologia e siamo ancora sommersi da montagne di carta

Ornella Luvj Luvisotto – Italy

“The last generation – There is no planet B

Acrilico e tecnica mista – 100 x 80 cm

Uomo, non hai più identità.
Con la tua avidità hai distrutto il mondo.
Hai perso tutto ciò che il “dio Denaro” NON poteva comprare.
Sei schiacciato, sei vinto.
Solo l’arte ti salverà!

Madafì – Italy

“Help!

Bookfolding – 24,2 x 12 x 16 cm

La povertà estrema purtroppo, impedisce la piena ed effettiva fruibilità dei Diritti Umani.Non é giusto vivere in un mondo estremamente disuguale

Ruggero Maggi – Italy

“Tibet: Reperto #4

Polimaterico – 35 x 45 cm

Ho realizzato alcune teche che riportavano, come oggetti – reperti, armi ricoperte interamente dai colori caldi e dalle immagini mistiche della bandiera tibetana.
Un tentativo di esorcizzare il male che, con queste stesse armi, un Paese vicino sta infliggendo a questa grande nazione, emblema a livello mondiale di pace e serenità interiore

Chaitali Mallick Daftari – India

“Reflection

Acrilico su tavola – 53,34 x 48,6 cm

L’acqua è simbolo di potenza e di forza, nonché il simbolo della pace. Ha un ruolo attivo della natura come una madre, molto importante e indispensabile per noi. Senza acqua la natura non può sopravvivere, quindi dobbiamo rispettarla

Gilberto Maltinti – Italy

“Mediterraneo Tel Aviv

Fotografia digitale stampata su carta fotografica fine art Studio Enhanced Matt 210 Hahnemühle supporto piuma – 33 x 50 cm

Io appartengo all’acqua, pensavo. Liquidi i miei pensieri, la mente era cristallo. Fra le mie mani immobili la macchina fotografica pesava.
Guardavo in quell’isola d’acqua dove annega il diritto di vivere, mentre il cielo s’era fatto di piombo.
Allora, ho scattato

Paolo Mancini – Italia

“Mare Nostrum 2

Olio su tela – 100 x 100 cm

Il nostro mare è la ferita aperta con cui ci dobbiamo confrontare.
Il nostro mare è il luogo del grido del migrante.
Nella realtà c’è il Mistero.
Vorrei un lieto fine: ma non posso saperlo.
Mistero e grido permangono

Tomaso Marcolla – Italy

“Welcome

Foto e computer grafica su forex – 70 x 50 cm

Non abbiamo ancora imparato ad accogliere gli stranieri

Michele Mari – Italy

“Ri-mozione #1 (Re-moval #1)

Fotografia digitale – 75 x 50 cm

Nella società moderna gli uomini, anche se ossessivamente stimolati dai cambiamenti, sono sempre più indifferenti alle problematiche che esulano dalla sfera del proprio ego. Essi, distrattamente, percepiscono un mondo esterno esclusivamente uniformato a modelli di vita tarati sul danaro. Considerano solo ciò che li omologa ai propri simili, mentre la diversità viene rimossa dalle coscienze. La fotografia può rallentare questa ri-mozione.

Mario Luciano Marino – France

“Poluição das águas

Tecnica mista e Collage su tavola – 56 x 66 cm

Questo lavoro rappresenta le città circondate da una natura esuberante, vicine a fiumi, laghi o mari che nascondono la spazzatura gettata dalle mani dell’uomo stesso, inquinando le acque di cui dipende!

Martine Marques – France

“Utopie

Acrilico su tela e plexiglass – (4 x) 40 x 40 cm

Le razze non esistono.
Questa è una immagine di persone che hanno paura.
E se fossimo tutti i colori insieme?

Nazareno Marsigliotti – Italy

“HUMANS

Gesso – Dittico: 26 x 20 cm + 25 x 19 cm

Elimina le sovrastrutture, elimina marchi, elimina il superfluo, elimina la spocchiosità, elimina l’arroganza, elimina le stronzate. Tieni l’essere umano, tieni solo la sua essenza. E ora dimmi: chi dei due è il ricco e chi è il povero?

Moreno Marzaroli – Switzerland / Italy

“Ciclo Portrait 2.0 – Find a difference

Elaborazione digitale/stampa su carta povera/collage su tela/colori acrilici – 60 x 120 cm

Nel 2014 inizia concettualmente il ‘Ciclo Portrait’ e nasce dall’ idea di ‘bypassare’ il canonico concetto di ritratto, e la ricerca si orienta nella scelta di non rappresentare le caratterizzazioni somatiche,sociali, politiche ecc.. dei soggetti ma sintetizzare standarizzando gli uomini nella loro essenza anatomica, concedendomi licenze artistiche, ed evidenziare la meravigliosa unicità di ogni singolo individuo rappresentando metaforicamente ‘la diversità’ con la differenziazione del sistema nervoso centrale unico per ogni uomo, e si concretizza nel 2015 nella realizzazione di una serie di opere che rappresentano soggetti ‘unici’. Nel 2016 il ‘Ciclo Portrait’ non ancora esaurito si evolve in ‘Portrait2.0’ e la meravigliosa unicità di ogni uomo non deve per condizionamento culturale e di apparente appartenenza classista rendere i singoli sterili ed incapaci di cogliere l’assoluta uguaglianza degli uomini. Il ‘Ciclo Portrait2.0’ è caratterizzato dalla realizzazione di opere con figure multiple, sinteticamente sintesi di se stesse che si ripetono quasi all’infinito, completamente uguali, denunciando ed evidenziando l’assoluta l’uguaglianza degli uomini ma nelle quali è fortemente evidenziato il cuore perchè credo e ritengo che ragione, cultura e conoscenza debbano essere bilanciati da coscienza, anima e amore perchè non esiste razionalità senza senso comune e questa visione sia rottura dal passato e partenza per la crescita dell’Uomo socialmente sostenibile. Nell’opera ‘Find a Difference’ cerco di focalizzare l’attenzione del pubblico sul fatto che la classificazione dei soggetti ‘ testati ‘, si scontra con là realtà di fatto che la sintesi anatomica li rende completamente tutti uguali e solamente il cuore colorato rappresenta una differenza e si contrappone al ripetitivo gioco di figure in bianco e nero, In conclusione non importa quello che culturalmente, economicamente, socialmente siamo ma l’uso che facciamo di noi stessi, quanto siamo disposti al dialogo, a dimenticarci dell’ignorante e sterile arroganza classista e a riconoscere
con umiltà che condividere con razionalità e amore le nostre unicità può essere punto di partenza per la nascita dell’Uomo socialmente sostenibile

Roberta Masciarelli – Brazil / USA

“Fractured Sanctum

Installazione a parete con materiali di recupero – 115 x 9 x 4 cm

Quando le persone mancano di bisogni primari come cibo, riposo, riparo, vestiti, sonno e acqua, è difficile mantenere la propria dignità. Anche con i programmi di assistenza, gli ostacoli burocratici e legali possono portare al mancato raggiungimento degli obiettivi

Roberta Masciarelli – Brazil / USA

“9 = One

Tecnica mista materiale di recupero – 45 x 42 cm

Le 9 bandiere rappresentano le diverse religioni e culture nel nostro mondo.
Sono tutti collegati allo stesso modo come noi, ma cerchiamo le differenze e finiamo per creare guerre. Il nostro terreno comune è la nostra umanità, siamo Uno in questo mondo

Roberta Masciarelli – Brazil / USA

“Article IV, Human Rights Declaration

Tecnica mista – 72,4 x 38 cm

L’oggetto del messaggio del mio lavoro è l’articolo IV della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, contro la schiavitù. L’intento è puntare l’attenzione sul questo e sulla Dichiarazione; l’approccio soggettivo riguarda la schiavitù e la servitù. E riguarda la possibilità di liberarsi dalla schiavitù del consumismo, della bellezza, della religione, dei dogmi, delle sostanze tossiche, della moda – questioni che ci rendono schiavi nella nostra società

Roberta Masciarelli – Brazil / USA

“Discarded Boxes of Reality

Assemblage sculpture with repurposed materials and LED light – 46 x 48 x 38 cm

Partecipando a un ciclo continuo di acquisto di articoli tramite Amazon e altri servizi di consegna a domicilio, ci allontaniamo ulteriormente dalla difficile realtà della povertà e dei senzatetto per le strade. Ciò che rimane per loro sono scatole di cartone vuote, piene di grida

Kyra Matustikova – Czechoslovakia / Sweden

“I’m who I am 1

trittico Fotografia – (3 x) 29,5 x 21 cm

Sono una straniera, una outsider, una forestiera in un Paese democratico. Sono una donna, sono ebrea e sono una Artista e ho una relazione con una donna.
In Svezia mi è stato detto che non posso essere diversa, se voglio avere successo.
Sono una forestiera e lo sarò sempre, e se non mi piace, dovrei tornare da dove sono venuta. Chi credo di essere?! Non sono migliore degli altri, ma chi sono gli altri?

Kyra Matustikova – Czechoslovakia / Sweden

“I’m who I am 2

trittico Fotografia – (3 x) 29,5 x 21 cm

Sono una straniera, una outsider, una forestiera in un Paese democratico. Sono una donna, sono ebrea e sono una Artista e ho una relazione con una donna.
In Svezia mi è stato detto che non posso essere diversa, se voglio avere successo.
Sono una forestiera e lo sarò sempre, e se non mi piace, dovrei tornare da dove sono venuta. Chi credo di essere?! Non sono migliore degli altri, ma chi sono gli altri?

Kyra Matustikova – Czechoslovakia / Sweden

“I’m who I am 3

trittico Fotografia – (3 x) 29,5 x 21 cm

Sono una straniera, una outsider, una forestiera in un Paese democratico. Sono una donna, sono ebrea e sono una Artista e ho una relazione con una donna.
In Svezia mi è stato detto che non posso essere diversa, se voglio avere successo.
Sono una forestiera e lo sarò sempre, e se non mi piace, dovrei tornare da dove sono venuta. Chi credo di essere?! Non sono migliore degli altri, ma chi sono gli altri?

Claudia Mazzitelli – Italy

“Aria

Tecnica mista su tela – 100 x 80 cm

Il diritto alla bellezza, la consapevolezza del ruolo, l’eccellenza nelle pratiche professionali sostanziano l’essere donna nel tempo dell’incertezza. Ma la persona al femminile? Il corpo del desiderio, i pensieri, i sentimenti? Il diritto ad esserci è troppo spesso conteso o negato. Le ferite sono lacerazioni profonde sotto la pelle che non mostra lividi. Donna, mistero senza fine bello; ancora coronata di spine, crocifissa, impiccata sussurri sorridendo fiera e dolente “mi manca l’aria!”.
Angelo Calabrese

Mejias Alvaro – Venezuela /  France

“Jugando con el verde

Olio su tela – 50 x 50 cm

Dall’acqua veniamo e l’acqua è essenziale per l’uomo, indipendentemente dalla razza, dalla religione o dal colore politico, è semplicemente un diritto umano che tutti dobbiamo amare, condividere e rendere questa terra un giardino dove formiamo una sola famiglia

Maija Elizabete Mengele – Latvia

“Bridges of understanding

Acrilico su tela – 100 x 100 cm

Tutti noi dobbiamo costruire ponti di reciproca comprensione tra popoli e culture, rispettando la diversità degli individui e, con autentico rispetto, promuovere in tutto il mondo la consapevolezza divina della nostra missione sulla Terra

Pàl Mezei / Hungary

“Migrantes of no-man’s land

Tecnica mista su tela – 50 x 70 cm

Diverse persone si spostano sul globo. Possono essere uomini, donne, bambini, chiunque. Non importa chi siano, da dove vengano o dove vadano; la cosa importante è che migrano. Ho voluto mostrare l’istinto migratorio dell’essere umano; si migra non solo per cercare una vita migliore o per fuggire da guerre o disastri naturali; si migra perché è istintivo. Rappresento un ambiente brullo e triste. La curvatura dell’orizzonte si riferisce alla Terra. Queste persone che vagano sono bloccate nei loro sogni e nei loro intenti

Mary Miller / Hungary

“Water and time

Trittico tecnica digitale e grafica su tela – (3) 70 x 50 cm

L’Acqua è UNO dei quattro elementi primari simbolici che costituirono il mondo. L’Acqua è il simbolo del battesimo, trasferisce la quintessenza dello Spirito Santo e l’intuito.
Possiede la caratteristica di purificazione dell’anima dell’uomo

Marcello Minnia / Italy

“Memorie

Collage e acrilico su tavola – 60 x 50 cm

L’intera umanità subisce l’atrocità delle guerre.
Le urla disperate delle genti, il pianto dei bambini senza madre, riecheggiano nel silenzio del paesaggio devastato.
Quali e quanti atroci delitti gli uomini hanno compiuto e continuano a compiere verso l’umanità?
Uno fra tutti mi preme ricordare, la negazione della vita

Sudipta Modi – India / UK

“I am out of order

Fotografia e tecnica digitale – 30 x 91 cm

L’intera umanità subisce l’atrocità delle guerre.
Il mio soggetto riguarda i recenti cambiamenti nelle regole e nelle politiche in materia di immigrazione che interessano la vita della gente comune nel Regno Unito. In questo rapido cambiamento e nell’era della comunicazione globale la recente politica del governo inglese sul matrimonio tra Europei e il resto del mondo è davvero disumana

Piero Montante – Italy

“Equality

Tecnica mista media su tela – 100 x 70 cm

In ciò che l’artista realizza, esprime la sua realtà con tendenze figurative o astratte, utilizzando qualsiasi mezzo, colore e forma.

I pensieri dell’artista, le sue idee, i suoi stati emozionali, si plasmano attraverso lo svelarsi di ciò che lo circonda

Monticelli & Pagone – Italy

“Vanity Far”

Stampa su rivista e serigrafia – 20 x 27 cm

Dissacrante e provocatoria VANITY FAR (VANITà SELVAGGIA) è un’opera unica che, partendo dalle riviste di moda e costume, mette in mostra l0esatto opposto. La copertina è l’icona dello stato di carestia e malnutrizione in cui vivono almeno un miliardo di persone in questo modno. All’interno della rivista un multiplo d’autore, serie Rorschach “regalo” ai lettori del Magazine. La provocazione messa in atto dalla serie dedicata a Rorschach è più subdola, meno sfacciata, ma proprio per questo le oepre che ne fanno parte riescono a riassumere il senso del nostro lavoro smuovendo diversi lievlli di significato. Se l’inequivocabilità è propria del singolo, l’ambiguità è figlia del doppio. Nello scarto tra ciò che è reale e ciò che finge di esserlo, tra ciò che vediamo e immaginiamo, si condensa il nostro lavoro

Anastasia Moraitou – Greece

“Agony”

Acrilico su tela – 60 x 50 cm

MENTE LIBERA
NIENTE VIOLENZA IN TUTTO IL MONDO
E RISPETTO PER IL DONO DELLA VITA

Piero Motta – Italy

“Piatto del giorno”

Tecnica mista – dimensioni variabili

PIATTO DEL GIORNO

DIRITTI VIOLATI AL SUGO DI BOSSOLI

Buon appetito

Piero Motta – Italy

“V.V.”

Impasti cementizi, porcellana e ferro – 40 x 40 x 40 cm

V.V. valori violati

Le promesse iniziali sui diritti umani vengono attualmente annullate e il viso inespressivo che tende
a riemergere in segno di aiuto e parità dei diritti viene sistematicamente ricoperto a sottolineare la parte in ombra, la violazione dei valori, nella civiltà di oggi e di sempre.
Il mondo simboleggiato dalla mezza sfera è ricoperto da una sorta di fusione di scritti e parole ad esprimere che i diritti e il rispetto umano vanno al di là delle leggi.
Le radici sono simbolo della linfa vitale, la salvaguardia della persona, che viene a cessare quando queste vengono sradicate.
Linfa che viene considerata un’impedimento alla realizzazione delle politiche nazionali.

Silvio Natali – Italy

“Un giorno come tanti”

Acrilico su tela -60 x 80 cm

In 15.000 viviamo a Corridonia, piccola cittadina in provincia di Macerata e quasi 1.000 sono Pakistani

Murat Oğuz – Turkey

“I’m worried”

Acrilico su tela – 40 x 40 cm

Tutto inizia con I’amore per un fiore e il nostro cuore sarà come una foresta

Özlem Oğuz – Turkey

“Game”

Acrilico su tela – 50 x 50 cm

Ogni individuo ha il dritto al servizio sanitario, all’alloggio, all’educatzione e a vivere come umano

Franca Valeria Oliveri – Italy

“Non sono una bambola”

Acrilico su tela – 70 x 50 cm

Esistono leggi, per fortuna, che tutelano la privacy dei minori e dei bambini che si sono ritrovati ad essere “oggetti” di laidi piaceri, carpiti con una violenza che definire infame significa eccedere in generosità espressiva; lo stesso dicasi per quella imposizione di un “potere coercitivo” finalizzato subdolamente a saziare esigenze larvate da frustrazioni e meschinità che albergano in “adulti” intossicati dal proprio “non essere”. Violare l’integrità fisica e psichica di un “cucciolo” umano significa minarne per sempre la serenità, prelevarlo dal suo ovattato e naturale mondo di fiabe per proiettarlo, senza difese alcune, negli anfratti più esecrabili della sub-umanità. In questa opera ho immaginato fotografare, inteso come messaggio, ciò che i mass media non potranno mai mostrare: il volto di una “vittima” innocente. Il contrasto tra l’umanizzazione degli occhi pieni di lacrime ibridata ad una struttura “giocattolo” è tutt’altro che casuale; vittima si… ma capace di perforare gli animi sensibili attraverso la forza della ridesiderata purezza. La velata “incrinatura” che ne attraversa il volto può essere interpretata come un elemento di rottura, ma anche come un ricongiungimento tra anima e corpo, forza e speranza

Franca Valeria Oliveri – Italy

“HUMAN RIGHTS: DENIED”

Acrilico su tela – 80 x 60 cm

Ancora oggi in molti paesi del mondo la tortura è usata sia come soluzione per punire criminali che come mezzo per estorcere informazioni, modalità che nega i diritti fondamentali dell’essere umano. Diritti di cui ogni cittadino deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo.
Da 4000 anni si scrive sui diritti umani… parole… parole… parole… fiumi di inchiostro che scorrono lentamente a fianco dei fiumi di sangue

Dilek Özmen  – Turkey

“Women”

Acrilico su tela – 80 x 40 cm

L’immaginazione di una donna e le sue sensazioni, la solitudine, lo straniamento.
Credo che l’arte sia un riflesso di noi stessi

Mariamarta Pacheco  – Costa Rica

“Espacios”

Acrilico su tela – 60 x 90 cm

Parlare dell’acqua è come riferirsi alla vita. L’acqua è il principale elemento del corpo umano. Nella opera “Espacios”, mostro l’acqua che ci circonda col colore azzurro. In rosso traccio un segno di avvertimento a indicare di aver cura della stessa dalla quale dipende la nostra sopravvivenza

Mariamarta Pacheco  – Costa Rica

“Encuentro”

Acrilico su tela – 60 x 90 cm

Ogni coppia è libera di stabilire una relazione quando entrambi sono maggiorenni. Non ci sono restrizioni di razza, nazionalitá o religione, secondo l’articolo 16 della Dichiarazione dei Diritti Umani. Nell’opera “Incontro” rappresento attraverso delle scarpe il momento in cui una coppia decide di stare insieme

Pautiero – Italy

“L’artista, il critico, lo spettatore”

Olio su tela – 100 x 150

L’artista crea, la critica esprime un giudizio, il diritto del popolo è nella sua umanità!

Diego Pava Wulfert – Colombia

“PW_NM 125”

Tecnica mista – 30 x 30 cm

I nodi e i legami interrompono la continuità. UN’osservazione della realtà colombiana svela inquietanti dati di questa brutale violazione del diritto penale. Al momento ci sono ancora colombiani catturati, assassinati, nascosti o trattenuti da persone con lo scopo di ottenere per la loro libertà vantaggi o profitti economici, la realizzazione di azioni od omissioni di terzi o per raggiungere scopi commerciali politici. Il rapimento è un barbaro attacco contro la capacità individuale di autodeterminazione delle persone, ma non riguarda solo l’autonomia degli esseri umani di decidere autonomamente nel tempo e nello spazio. Ogni rapimento riguard aanche l’oggettivazione della persona, riducendola al brutale e triste ruolo di merce di scambio con totale disprezzo della sua dignità. Nessuno di noi può essere trattato come una cosa, come un oggetto, come carne, come una merce, come una macchina, come un utensile

Diego Pava Wulfert – Colombia

“Impunidad”

Tecnica mista – 30 x 25 cm

Nessun’altra parola può definire la Colombia come questa: la mancanza di punizione, l’indagine, la giustizia. La possibilità di commettere reati comuni, dal furto allo stupro, la tortura, l’omicidio, senza essere soggetto ad alcuna punizione, e quindi l’implicita approvazione della morale di questi crimini. Perdono e oblio, senza ricordare – o senza ricordare molto bene, ma non importa.
L’impunità è senza dubbio uno dei problemi più gravi che affliggono il paese, e quella che più ha bisogno di risposte

Yael Peleg – Israel

“The poetry of silencing”

Fluido correttivo su giornale – 29,7 x 21 cm

Come atto intimidatorio verso le proteste dei cittadini in Israele, il governo ha dichiarato di di mettere in atto delle punizioni per i ribelli.
La conseguenza di questo e il fermare le mani dei giornalisti (e le loro bocche).
Nel mio lavoro ho usato pezzi di giornali israeliani cancellando parti del testo, creando un nuovo testo con un nuovo contenuto.
Il risultato di questo procedimento è una sorta di poesia che rivela l’essenza della comunicazione umana.

Yael Peleg – Israel

“Bead”

Gesso su corda – 75 x 2 cm

La parola “Bead” in inglese significa sia preghiera che una parte di una catena.
Nel mio lavoro porto le preghiere e le suppliche nascoste nell’arte di Sisifo di coloro la cui voce non viene sentita.
Nella nona rima verso il basso c’è un messaggio di richiesta di aiuto

Alvaro Peña Saez – España

“L’offerta”

Acrilico su tela – 92 x 65 cm

Il dramma di tanti migranti che devono sopravvivere in società non familiari e dove il loro corpo è venduto al miglior offerente

Prabu Perdana – Indonesia

“Been killed”

Matita su carta – 32 x 18,5 cm

A tutte le persone, in particolare coloro che appartengono alla classe operaia, che non hanno “tempo per se stesse”, a causa del lavoro che a loro non piace; le mani sono state uccise, non possono godere della loro vita, proprio come in una schiavitù. Penso che ognuno abbia il diritto di trovare il lavoro che desidera e che ognuno abbia il diritto di realizzare i propri sogni

Esther Pérez Ramirez – España

“Resignation”

Olio su tavola – 60 x 48 cm

Hai mai pensato all’espressione di un bambino maltrattato che non osa chiedere aiuto, temendo di essere messo in ridicolo? E alle persone picchiate che dormono ogni noette con il nemico, pensando di avere solo ciò che meritano? E ancora… È la silenziosa espressione della sconfitta, l’apparente normalità nascosta dietro uno scudo d’acqua di un rilassante bagno di schiuma. È rassegnazione

Biljana Petrovic – Serbia / Italy

“Il filo di Arianna”

Carboncino su carta – 130 x 130 cm

“… seguendo i consigli di Arianna (Teseo), legò un capo del filo all’entrata dell’edificio e, man mano che procedeva, srotolava il gomitolo che teneva ben stretto nella mano sinistra. Il filo d’oro luccicava nei corridoi silenziosi e bui. Il giovane eroe avanzava, sicuro di trovare senza fatica la via d’uscita… Finì così l’orrendo sacrificio che era stato imposto da Minosse agli ateniesi e contemporaneamente Teseo ed Arianna fuggirono insieme da Creta e approdarono all’odierna Nasso. La mattina, quando Arianna si svegliò, si accorse però che Teseo l’aveva abbandonata…”
Il mio disegno è ispirato a questa famosa leggenda dove la donna innamorata offre il proprio aiuto salvando la vita al suo amato, il quale presto la abbandonerà proseguendo egoisticamente per la sua strada. Quando questo dominio maschile prende il sopravvento e degenera trasformandosi anche in violenza verso una donna, la quale “sopporta per amore” allora sì che ci sono HUMAN RIGHTS da difendere

Azzurra Piccardi – Italy

“Direct Remittance”

Fotografia stampa fine art su carta cotone pannellata – 90 x 130 cm

Luca Piccini – Italy

“Escape from this world”

Collage e tecnica mista su tavola intelaiata – 90 x 130 cm 

Fuggi da questo pianeta prima che sia troppo tardi!
L’ultima astronave è pronta per il decollo.
Raggiungeremo il nuovo mondo tra pochissimi giorni.
I diritti umani valgono anche per gli androidi.
Buon viaggio e buona nuova vita!

Luca Piccini – Italy

“Favola”

Ready Made e Tecnica Mista su Tavola Preparata – 40 x 30 x 2 cm

Certo che c’è la lotta di classe: ma è la mia classe, la mia CLASSE RICCA che la sta conducendo, e la sta vincendo.
(Warren Buffet, il settimo uomo più ricco del mondo)

Alessandro Piras – Italy

“What about us?”

Acrilico e inchiostri su pannello di legno – 69 x 49 cm

Le orme che lasciano due probabili superstiti, un adulto e il suo bambino dopo una traversata in mare. Segni di una vita che si interrompe e di un’altra che ricomincia.

Ma… che ne sarà di noi?

Albino Pitti – Italy / Bulgaria

“Ciclo lacerazioni | Un cuore pulsa forte”

Acrilico, corda TM. su faesite, con cornice – 69 x 49 cm

Guerre e odio distruggono il mondo, rendono l’uomo vulnerabile e la natura afflitta.
Chi ci governa non si assume la responsabilità, fa perdere la fiducia e ci fa sentire frustrati. Che mondo è quello in cui le persone, per far valere i propri diritti, devono protestare e rischiare di essere uccise per quello che è diritto di nascita?

Cloo Potloo – Belgium

“The bright light of reason”

Olio su tela – 100 x 80 cm

Possa la luce della ragione scoppiare ed eliminare tutte le tenebre dell’oppressione, i pregiudizi e la privazione della libertà in modo che tutti i diritti umani, neri o bianchi, di qualsiasi religione, possano vivere in un mondo libero e godere di diritti civili, politici, sociali e culturali. Si potrebbero scrivere più di mille parole in merito all’emergenza dei diritti umani per tutti; con la nostra arte possiamo guardare, sentire, vedere, leggere, imparare, scoprire… la nostra arte può unire tutti i popoli del mondo! Con il mio lavoro ho voluto creare un astratto, un immaginario mondo in bianco e nero, dove lo spettatore può fantasticare sul tema dei diritti umani.
Alcuni possono vedere il confronto, la discussione, la riconciliazione; altri possono vedere altre barricate, la lotta, la resistenza … è un dipinto in cui i confini non sono limitati: la scena continua accanto alla tela

Cloo Potloo – Belgium

“Black Desert”

Olio su tela – 100 x 100 cm

Veronique Pozzi – Italy

“Voci”

Assemblage – fotografie, spartito musicale, inchiostro, smalto oro, cuciture in filo rosso – 38 x 29 cm

L’assemblage è metafora della caotica situazione odierna nell’accettazione delle diversità. Lo spartito musicale strappato simboleggia l’armonia perduta, le sbarre la difficile situazione di oppressione, le cuciture in filo rosso il profondo
dolore pervasivo quando i diritti sono negati

Penelope Przekop – USA

“I never meant to upset you”

Olio su tela – 30 x 30 cm

Ci paralizziamo non riuscendo a riconoscere il nostro personale diritto di base alla felicità.
La profondità di una emozione che può temere il giudizio altrui.
È un’equazione semplice che muove considerazioni profonde e complesse e può condurre ai risultati terribili

Nora Quintero – Puerto Rico

“Identity”

Fotografia – Polittitico  (16x) 20 x 25,5 cm

Bambini senza cognome fissa dimora, segnati fisicamente ed emotivamente.
La mancanza di protezione ai bambini lascia tutti noi nell’ombra della nostra identità, che è il primo diritto umano.

Radé – Bulgaria

“Together sheltered”

Olio su tela – 50 x 50 cm

L’arte conduce allo spazio delle nostre “isole” spirituali. E altre isole perse nell’oceano delle nostre anime – di consolazione e amore, di carità е generosità, di fede e empatia. Isole – Essenze della Vita – Uomo e Dio, Terra e Natura, Libertà e Giustizia

Viviana Rasulo – Italy

“Riflessi-one”

Digital photo Canon 5D MARK IIII – 50 x 70 cm

Nel mondo occidentale l’acqua è un bene che spesso viene dato per scontato, mentre in altri paesi è principale fonte di sostentamento.
Questa fotografia scattata in occasione di un viaggio in Birmania (lago INLE) è un omaggio all’elemento su cui si fonda l’esistenza

Alessandro Rietti – Italy

“Unità”

Tecnica mista – 30 x 30 x 30 cm

Flavio Risi – Italy / Beglium

“Violata innocenza”

Legno, stoffa, vernice – 70 x 160 x 40 cm

Giochicchio.
Ti mostro tutte le mie bambole.
Ne ho una nuova da aggiungere alla mia collezione.

Divento il tuo gioco.
Ne hai una nuova da aggiungere alla tua collezione

Giordano Rizzardi – Italy

“Rifiuto” dalla serie “Personal Jesus”

Fotografia – 65 x 90 cm

Nel silenzio ovattato di una stanza morbida, il Cristo stanco si toglie la corona di spine. Simbolo di dolore, ora peso insopportabile.
Libero, respira, cerca pace nel semplice gesto di lasciar andare il passato, per un nuovo futuro

Rebeka Rodosek – Italy

“Exiled”

Tecnica mista su seta – 55 x 55 cm

ESILIATO
Dimmi, Uomo / Nel mondo là fuori / Chi ha il diritto / di mettermi qui / Dietro queste barre / senzatetto / respinto, disprezzato? /

Esiliato … / Sono / privato dei diritti umani /E ancora / non per questo meno umano / Ho un cuore / E il sole splende per me, anche / Attraverso questa cornice / io vi dico, Uomo / Non puoi derubarmi di questo diritto!

(Scritto da Breda Vojevec, mia zia)

Rebeka Rodosek – Slovenia

“Remember, man”

Olio e tecnica mista su tela – 40 x 30 cm

Ricorda, uomo.
Milioni di morti di fame.
Solo un mondo.
Nessuna luce negli occhi,
nessun sorriso nel cuore.
Solo bocche affamate.
Ricordatene uomo quando fai i tuoi programmi …
Un solo mondo e milioni di bocche che aspettano qualche goccia di pioggia, per un solo seme.
Ricordatene uomo, noi siamo il mondo.
Custodiamo la terra sana così da provvedere a questo seme per una scintilla negli occhi, un sorriso sul volto, per vivere ancora

(Rebeka Rodosek e Vesna Vojevec)

Dora Romàn – Spain

“Uomini d’Acqua”

Fotografia digitale su alluminio – 40 x 30 cm – 40 x 30 cm – 50 x 40 cm

Marocchini, maliani, spinti dalle disperazione, rischiano di non raggiungere la terra su fragili imbarcazioni, trappole mortali nello stretto, lasciando in mare la loro vita e la loro speranza. Mani di uomini che attraversano il Mediterraneo

Ivana Ronca – Italy

“Nessuno è al sicuro”

Monoblocco in terracotta policromato in cera – 45 x 25 x 5 cm

In “Nessuno è al sicuro” ho voluto rappresentare la violenza, il subdolo, il male che è sempre nascosto dietro l’angolo.
La cattiveria del mondo che si impossessa con prepotenza del nostro corpo, entra dentro di noi e violenta le nostre anime e ci impedisce di vivere liberi.
Nessuno è al sicuro da tutto questo

Eliya Rubinstein – Israel

“Hope”

Tecnica mista su tela – 60 x 160 cm

Il mio lavoro si occupa del forte legame tra due dei più elementari diritti umani: libertà di movimento e libertà di pensiero. Conoscendo la forza dello spirito, alcuni regimi cercano di controllare le menti.
Le persone dietro le sbarre rappresentano la negazione della libertà di movimento, hanno ancora la speranza – mostrato con l’immagine volante – che ha il potere di sciogliere le sbarre e volare oltre la gabbia, come aquiloni al di sopra del paesaggio aperto.

Francesca Ruggiero – Italy

“Titoli”

Acrilico su tela – 50 x 70 cm

Articolo 1 – Articolo 3 – Articolo 11
L’opera “TITOLI” è una riflessione sarcastica su come la società, la giustizia e i media, a volte, stravolgano la verità e trasformino le vittime in carnefici e viceversa

Nikolai Russev – Bulgaria

“The road of the drop”

Acrilico su tela – Polittico 170 x 75 cm

L’acqua segue la sua goccia di rugiada come una goccia di pioggia, come un fiume potente

Nikolai Russev – Bulgaria

“Freedom”

Tecnica mista – 10 x 16 x 16 cm

La libertà dell’uomo è connessa alla conoscenza ed è la strada verso la libertà

Maria Pia Saccone – Italy

“Maya model”

Acrilico, penna e acquerello su tela – 60 x 90 cm

Alcune “grandi opere” come gli impianti di petrolio, hanno devastato la vita, i territori e l’ambiente naturale dell’antico popolo Maya: la donna indossa un modello di armatura, ovvero un oggetto culturale per lottare contro un sistema di potere che ha violato l’identità del proprio popolo

Maria Pia Saccone – Italy

“Maya model”

Acrilico, penna e acquerello su tela – 60 x 90 cm

Alcune “grandi opere” come gli impianti di petrolio, hanno devastato la vita, i territori e l’ambiente naturale dell’antico popolo Maya: la donna indossa un modello di armatura, ovvero un oggetto culturale per lottare contro un sistema di potere che ha violato l’identità del proprio popolo

Simona Sarti – Italy

“Memoria attiva”

Acrilico su tela – 40 x 40 cm

L’Acqua simbolo della purezza, lascia la traccia del tempo e contemporaneamente si rinnova nel suo fluire. L’importanza dello scorrere, dà la sensazione di continuità e contemporaneamente trasmette il rispetto per qualcosa di così prezioso, base della vita

Myra Satryan – Poland

“Eternity in Space 2”

Acrilico su tela – 61 x 30,5 cm

Il cosmo, il mondo è infinito, cambiano solo le forme dell’esistenza.
Dobbiamo credere che il pensiero umano andrà nella giusta direzione e non distruggerà questo meraviglioso mondo, e la dignità umana rimarrà un valore superiore.
Volevo esprimerlo nella mia pittura astratta nel modo più minimalista possibile

*

Myra Satryan – Poland

“In harmony and dignity”

Acrilico su tela – 45 x 45 cm

La vita è il valore più grande in un mondo di grandi minacce.
Ogni persona dovrebbe avere diritto a una vita dignitosa. Ma non è ancora adeguatamente osservato. Speriamo che un giorno sia possibile …

Savanasnegras – Mexico

“The Chaos”

Fotogarfia digitale – 35 x 45 cm

Caos rappresenta la follia dell’uomo, quando corrompe la realtà nel piacere della perversione e dell’egoismo

Savanasnegras – Mexico

“Memories of war”

Fotogarfia digitale – 36 x 28 cm

Il passato depone le armi, lasciando la percezione negativa di qualcosa che un giorno si pensava fosse il successo e diventa, ora, qualcosa di nuovo

Vittorio Sedini – Italy

“One Man, One Vote”

Arte digitale – 40 x 50 cm

Cercavo la Dignità nel portafoglio dell’Onorevole, ma si era nascosta nella bisaccia del Manovale Agricolo!

Marina Siebold – Guatemala

“Cyclic Empires”

Tecnica mista su lastra di alluminio offset riciclata utilizzata per la stampa di giornali – 100 x 70 cm

Nel corso della storia umana abbiamo visto imperi sorgere e cadere.
Tutto è ciclico, ma si vede chiaramente che il declino nasce dall’ambizione di potere.
Sebbene gli esseri umani tendano a ripetere gli stessi errori, è in ognuno di noi il potere di cambiare il proprio destino e scrivere quella che è una storia di unione e cambiamento che ci porta a costruire società pacifiche

SLASKY – Italy

“Danger”

Tecnica mista | Digital art e pittura – 70 x 100 cm

DANGER!
Questa è la parola per indicare la situazione esplosiva del nostro mondo!
Tutto questo “propellente” è un immane congegno a orologeria…
Does every human being have rights?

Antonella Soria – Italy

“Speranza (Terra Promessa)”

Gioiello, tecnica mista – Dimensioni variabili

La cintura è tutta di pietre marroni, si scappa da una terra arida,
senza speranza. La collana alla gola è alternata da pietre marroni e verdi e simboleggiano il luogo in cui si arriva e si spera di trovare qualcosa di migliore. I fili che uniscono la collane alla cintura è il mare con inserimenti di barche con Passeggeri che poi cadono in mare.
I rotolini sono riproduzioni di banconote arrotolatie, quelle che loro pagano ma senza sapere che forse dove vanno non c’è futuro…
Le frecce sono gli aerei di ritorno

Antonella Soria – Italy

“Tutti diversi”

Collana con matite colorate e gomme per cancellare – Dimensioni variabili

Cancelliamo le discriminazioni
Alti, bassi,
magri, grassi,
bianchi, gialli,
rossi, neri
tutti insieme diamo vita
ad un mondo diverso e colorato,
ma con gli stessi diritti e le stesse opportunità.
La Lanterna ci guiderà anche nei momenti più bui illuminando il nostro cammino

Antonella Soria – Italy

“Bilanciamoci”

Assemblaggio – 40 x 30 x 30 cm

A qualsiasi longitudine o latitudine noi viviamo, facciamo parte tutti dello stesso Mondo quindi dovremmo avere tutti lo stesso PESO sciale e culturale, senza DIFFERENZE

Antonella Soria – Italy

“Un pezzo di me”

Collana, Tecnica mista – Misure variabili

“Un pezzo di me”
Dalla trincea vi dico: qui c’è solo morte e distruzione. Imparate dai nostri errori e non continuate a sbagliare.
P.S. Non seminate morte ma vita. Non seminate guerra ma pace

Antonella Soria – Italy

“Un pezzo di me”

Bracciale da avambraccio – 24 x 12 cm

Trovare la combinazione giusta per “liberare il mondo” da tutti i tipi di discriminazione e pregiudizi.
Nelle mani dei potenti siamo solo combinazione di numeri.

Dominik Stahlberg – Germany / Italy

“P.O.O.P. | Problem of other people”

Marmo, bronzo e tecnica mista – 95 x 30 x 20 cm

Il potere economico
Il potere politico
e sotto… molto sotto….
l’uomo

la crisi è sempre un problema di quello più in basso

Rodica Strugaru – Romania

“Momenti di migrazione – Verso la luce”

Tecnica mista su tela – 70 x 50 cm

“HUMAN RIGHTS?” 2023 propone all’artista di sensibilizzare il pubblico all’idea che il futuro dipende anche da ognuno di noi, essendo l’Arte un fattore determinante della condizione umana. Un futuro con comprensione e accettazione, con pace e SPERANZA.
In questo senso, ho presentato metaforicamente un ipotetico esodo alla luce

Rodica Strugaru – Romania

“Water, Air and Earth”

Olio su tela – 50 x 50 cm

L’acqua è vita.
Affermando il nostro apprezzamento per l’acqua, sosteniamo il suo diritto alla vita degli esseri umani in tutto il mondo

Anis Tabaraee – Iran

“From the eyes of a refugee”

Matita su carta – 40 x 50 cm

Il nostro mondo è in pericolo a causa della guerra e per la disidratazione a causa di un uso eccessivo dell’acqua

Anis Tabaraee – Iran

“From the eyes of a refugee”

Matita su carta – 40 x 50 cm

Il nostro mondo è in pericolo a causa della guerra e per la disidratazione a causa di un uso eccessivo dell’acqua

Jessica Tibaldo – Italy

“Nell’assenzio”

Grafite, acquarello, ritocco digitale – 27 x 40 cm

Tuttora è in atto lo sversamento radioattivo nel mare dalla centrale nucleare di Fukushima, che crea orrende mutazioni e avvelena le acque del pianeta. Si contaminano gli oceani mentre noi, come bimbi finti innocenti, dormiamo sopra i mostri che abbiamo generato

Nina Todorovic – Serbia

“Take five”

Fotografia digitale – Polittico: (16 x) 20 x 20 cm

Take five (pausa di cinque minuti) è un esercizio mentale ed una forma di fuga interiore dall’alienante lavoro d’ufficio. In quell’ambiente, privato anche dei più elementari diritti umani, ho preso degli appunti fotografici, testimonianze di cose fondamentali della mia vita di artista, prima trascurate e poi dimenticate.

La serie Take five è parte del ciclo Emarginazione.

Nina Todorovic – Serbia

“Defensive structures underground

(Contemplating of Zenith, from the position of Nadir)”

Lambda print on forex – 40 x 72 cm

Uno degli aspetti più inquietanti della violazione dei diritti umani è rappresentato dalla disumanizazione delle nostre città. Si tratta di un processo inarrestabile, che risponde a logiche speculative e di malaffare ed è indifferente alla vivibilità degli spazi urbani. La qualità della vita ne risulta compromessa e il disagio degli esseri umani costituisce il tratto comune che caratterizza intere comunità afflitte dal male oscuro dell’assuefazione ad una alienazione strisciante e inesorabile. Gli effetti sociali di tale condizione umana sono sempre più devastanti sia per la vita delle singole persone, che per l’intera società. La mia opera affronta la collocazione di una persona nel suo ambiente circostante in relazione ai meccanismi difensivi, psicologici e fisici ed evidenzia il capovoigimento dello Zenit personale sul punto opposto dello Zenit stesso, nella posizione del Nadir, non solo in senso astronomico, ma anche come rappresentazione simbolica del punto più basso della vita di una persona

Andreas Tomblin – UK / Cyprus

“DNA 1

Tecnica mista, stampa digitale – 240 x 100 cm

“DNA 1” forma dialoghi che esplorano gli effetti della disumanizzazione delle persone attraverso l’imposizione di agende e la perdita delle libertà. Pertanto, ne risulteranno gravi conseguenze per l’umanità. Il controllo collettivo del nostro destino cambierà questo e la pace prevarrà

Mantha Tsialiou – Greece

“Loneliness

Acrilico su tela – 90 x 60 cm

La solitudine è il risultato dell’esclusione sociale

Guadalupe Urrutia – Cuba

“Bad dream

Technique Photography printed over metallic paper – 30 × 40 cm

Ha a che fare con i sogni.
Può trattarsi del ricordo di qualcosa che è realmente accaduto, oppure di qualcosa che non è accaduto e che non vorremmo mai che accadesse.
La mente non riconosce la differenza e la possibilità viene vissuta e sofferta nel sogno allo stesso modo

Maurizio Velluti – Italy

“Special Reserve: Planet of the Apes from Kubrik film

Installazione – Tecnica mista – 13 x 6 x 6 cm

Piccola istallazione conservata in un barattolo per non farci dimenticare cosa potrebbe succedere con le Guerre, come ci ricorda Kubrik nel suo film: Il Pianeta delle Scimmie